Siracusa, Costa del Sole: una discarica a cielo aperto

Vanificato l’intervento di pulizia dei «marines» nella zona balneare invasa nuovamente da cumuli di rifiuti

SIRACUSA. In poche ore i ”Marines” erano riusciti nel miracolo:ripulire una delle spiagge più frequentate da rifiuti e detriti. Ma è bastato davvero poco per riporate la situazione al punto di partenza se non addirittura peggio. Lo scenario che ieri, dopo un fine settimana all’insegna del mare e del sole, ha offerto la zona della Costa del Sole e poco più in là l’Arenella, non può che fare ”arrossire”. Perchè i sacchetti di immondizia accatastati nelle fioriere, o i cumuli di immondizia lasciati abbandonati sulla spiaggia, tanto da diventare meta privilegiata perfino dei randagi, non ha giustificazione alcuna. Uno spettacolo che mostra il lato peggiore di una comunità civile. «Una vergogna - dice un residente della zona - perchè magari poi a lamentarsi della sporcizia che si trova in spiaggia sono gli stessi che in maniera determinante contribuiscono a questo stato pietoso». «Ci vorrebbero telecamere h24 - dice un bagnante - e vigili ecologici pronti ad intervenire con sanziosi salate per evitare comportamenti così incivili». La situazione non ha nulla a che vedere con carenza di cassonetti, disattenzione nelle operazioni di pulizia o quant’altro si voglia. Perchè a fine giornata, dopo aver trascorso ore al solo tra un tuffo e una passeggiata, riportarsi indietro un sacchetto di immondizia e depositarlo nel primo cassonetto utile non dovrebbe essere impresa impossibile. Certo è che i ”Marines” e le loro gentili consorti ci penseranno bene la prossima volta a ripulire una spiaggia trasformata poi in una discarica a cielo aperto. E allora non basteranno nè l’esercito nè i caschi blu per ridare decoro alla zona. P.L.

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