L’Ars approva il «salva Muscatello», nuove prospettive per l’ospedale di Augusta

La mozione presentata dal Movimento 5 Stelle delinea il futuro per Pediatria, Oncologia e Neurologia

AUGUSTA.Un reparto di Pediatria con otto letti per l’ospedale “Muscatello”, che dovrà mantenere complessivamente i suoi 120 posti per acuti, ma anche il completamento e la totale attivazione di Neurologia ed Oncologia. E per l’attività di quest’ultimo reparto il ricorso ai fondi assegnati dalla legge regionale 5 del 2009 per l’acquisto di attrezzature, diagnostiche e terapeutiche.
Sono questi i punti dalla mozione “salva Muscatello”, presentata dal gruppo di Augusta del Movimento Cinque stelle e approvata, nella tarda serata di mercoledì scorso, dal Parlamento regionale che si è così formalmente impegnato a far rispettare, in primis, l’articolo 6 della legge 5 che prevede il potenziamento degli ospedali di aree industriale come a Gela, Milazzo ed appunto Augusta.
La mozione, fortemente voluta dai grillini augustani e in particolare da Sarah Marturana che l’ha formulata, è arrivata in aula, attraverso il suo deputato siracusano Stefano Zito, che ne ha dato lettura con quattro emendamenti e - dopo un iter tortuoso e serie di rinvii di mesi - per una volta, ha messo d’accordo tutta la classe politica siracusana.
“Rimane in sospeso e sarà oggetto di un tavolo di lavoro tra l’assessore alla sanità Lucia Borsellino e il portavoce Stefano Zito, - ha fatto sapere Sarah Marturana- il punto nascite in quanto Augusta e il suo hinterland raggiungono oltre 500 natalità annue. La stragrande maggioranza delle gestanti preferisce recarsi a Catania perchè l’ospedale di Lentini, pur essendo raggiungibile con una relativa facilità, rimane equidistante in senso temporale con la pur vicina città etnea. Anche per questo motivo Augusta si propone come quella barriera ottimale per evitare la migrazione passiva siracusana. La proposta sulla mozione – aggiunge- consiste nel riaprire il punto nascita nel nuovo padiglione in via di completamento”.
Resta da capire come adesso il Governo regionale intenda muoversi in concreto visto, per esempio, che il reparto di Pediatria non esiste, sulla carta, nella distribuzione dei posti letto del Muscatello, pur avendo mantenuto in questi mesi i suoi 4 posti e che l’Asp di Siracusa ha dato recentemente notizia di una quasi raggiunta integrazione di pubblico- privato per la sanità augustana.
A parlare di “soluzione positiva” è Vincenzo Vinciullo, vice presidente vicario della commissione Bilancio e programmazione che ha chiesto un incontro dell’assessore Borsellino con la città e che ha depositato emendamenti aggiuntivi, “facendo bene attenzione a non depotenziare altre strutture operative nell’ambito del distretto o dell’Asp di Siracusa”.
Giambattista Coltraro, segretario della commissione Attività produttive, ha ribadito in aula il ruolo strategico per la salute dei cittadini e del “Muscatello” che deve essere potenziato e ha chiesto al governo della Regione “l'attivazione di nuove unità operative complesse in discipline oncologiche e radioterapiche e, soprattutto, l'attivazione del polo oncologico provinciale, affinchè possa diventare una eccellenza per la cura della malattia del cancro”.

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