Siracusa al ballottaggio, si «allarga» il fronte di Reale: intesa con Briante

Stretta di mano con il leader di «Siracusa risvegliati». L’Udc resta in stand by, Bandiera: «Prima vogliamo analizzare il voto»
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Reale ”allarga” il fronte delle liste civiche mentre nel Pdl è polemica continua. Il ballottaggio per la scelta del nuovo primo cittadino è lontano undici giorni e sono ore di frenetiche trattative per Giancarlo Garozzo ed Ezechia Paolo Reale, i due aspiranti sindaco rimasti in corsa dopo il primo turno delle amministrative. Sul fronte del risultato delle elezioni continuano a regnare il caos e ieri tutti i presidenti di seggio sono stati convocati al Comune per un confronto su quanto accaduto nel lungo scrutinio, andato avanti tra polemiche ed errori. Non è un caso se nei prossimi giorni sono attesi i primi ricorsi, soprattutto da parte di chi, anche solo per un manciata di voti, non è riuscito a superare lo sbarramento del 5 per cento, come la lista «Rinnoviamo Siracusa adesso».
Per quanto riguarda invece le trattative in vista del ballottaggio, è Reale che ha già ufficializzato l’accordo con l’ex assessore provinciale ed ex di «Grande Sud», Gianni Briante, leader della lista «Siracusa risvegliati». Il movimento di Briante, uno degli otto candidati a sindaco di queste amministrative, ha conquistato 2.114 voti una percentuale del 3,54. Ed è lo stesso Briante a chiarire i contorni dell’intesa. «Reale ha condiviso molti punti del mio programma - ha dichiarato - e inoltre non è stato tra quelli che mi hanno fatto la guerra. Ci siamo confrontati e a lui non ho chiesto assolutamente nulla. Con la mia lista, però, siamo già al lavoro per aiutarlo a vincere queste elezioni». È invece tempo di riflessioni in casa «Pronti al cambiamento», la lista che ha spinto la corsa a sindaco di Santi Pane e che ha conquistato 1.888 voti, pari al 3,16 per cento. È probabile che già nelle prossime ore, il movimento civico possa sciogliere le riserve e decidere se sostenere Garozzo o unirsi al fronte delle altre liste civiche capeggiato da Ezechia Paolo Reale. In tempo di trattative e alleanze non manca poi la polemica tra il deputato regionale Enzo Vinciullo e il senatore Bruno Alicata. «Siamo abituati a confrontarci con i cittadini - ha dichiarato Vinciullo -. Non ci interessa sapere quale è il motivo per il quale protestano. Sarebbe più importante riflettere sotto voce, ammettere di aver sbagliato per troppa arroganza». I forti contrasti all’interno del Pdl, ma anche la posizione più volte espressa da Reale, rendono al momento tortuosa la strada che porta anche a un accordo tra il Popolo della libertà e il leader di «Progetto Siracusa». Resta invece in stand by l’Udc, nonostante a livello regionale sia un alleato del Centrosinistra. «Faremo una attenta analisi del voto - ha spiegato Edy Bandiera, segretario provinciale dell’Udc - prima di prendere una decisione». Sul fronte Centrosinistra poi, l’assessore regionale ai Beni culturali, Mariarita Sgarlata spiega che «il futuro sta nella federazione Pd-Megafono». «L’elettorato - ha dichiarato Sgarlata - ci ha ripagati delle scelte coraggiose che abbiamo fatto proponendo una lista di candidati giovani. Adesso dobbiamo andare avanti forti del nostro programma e della fiducia degli elettori, consapevoli che bisogna diffidare da chi ha avuto ruoli in passate amministrazioni di Centrodestra e adesso si nasconde dietro la bandiera della lista civica».

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