Canicattini, quell’ordigno per il sindaco: «Non è un lavoro fatto da un disperato»

Accertamenti sulla bomba destinata ad Amenta, i carabinieri stanno visionando nuovi filmati della videosorveglianza

CANICATTINI. Proseguono le indagini per individuare i responsabili del fallito attentato di venerdì, quando un ordigno rudimentale inesploso (ma in grado di provocare parecchi danni) è stato rinvenuto davanti all’abitazione del sindaco di Canicattini Paolo Amenta. Gli inquirenti hanno analizzato il congegno che, dall’accortezza e dalla cura nella preparazione, farebbe propendere per un atto premeditato e studiato con molta precisione. Anche le modalità con cui erano state collegate la polvere da sparo, le bottiglie di liquido infiammabile e le bombolette di gas alla porta, escluderebbero, almeno per ora, una “vendetta personale” o il malcontento di qualcuno che, per delle difficoltà economiche, potrebbe aver voluto mettere paura ad Amenta e alla sua famiglia senza pensarci due volte. Il primo cittadino ha deciso di reagire riprendendo la vita di tutti i giorni ed ha trascorso la notte in casa, con la famiglia. I carabinieri dovrebbero visionare anche le registrazioni delle telecamere a circuito chiuso di alcuni esercenti della zona. Continuano a giungere decine di messaggi di solidarietà: su tutti, a spiccare, quello del presidente della Regione Rosario Crocetta, che lo ha contattato personalmente. I ragazzi di “Libera”, parlando di Paolo Amenta e di ciò che è accaduto venerdì, quando il peggio è stato evitato solo per un avvenimento fortuito (lo spegnimento della miccia a pochi centimetri dal dispositivo), hanno considerato il sindaco un “onesto amministratore che si batte per il bene pubblico, contro la corruzione e l’illegalità. Sono segnali rivelatori, questi, - hanno detto - di come si stia percorrendo la strada giusta”. Oggi prima della seduta “aperta” del Consiglio comunale nella quale si parlerà di Ato idrico e dei risarcimenti chiesti da Sai 8 ai cosiddetti “comuni ribelli”, in mattinata, nell’aula consiliare di via Jolanda, ci sarà un incontro col prefetto Armando Gradone, che, dalle 11, farà sentire la sua vicinanza al sindaco e parlerà coi cittadini, i consiglieri ed i rappresentanti delle associazioni.

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