Discariche abusive a Siracusa, spesi due milioni ma il problema resta

SIRACUSA. Spesi oltre due milioni di euro in quattro anni dalla Provincia per le campagne di ”tolleranza zero” alle discariche abusive, di cui 530 mila euro solo per quest'anno. Ma il problema dei rifiuti abbandonati su tutto il territorio provinciale, fuori dai centri urbani, rimane. Uno spettacolo non gradevole con l’avvio della stagione estiva e soprattutto fastidioso per il cattivo odore che emanano i sacchi di immondizia abbandonati sulle strade. Il bilancio degli interventi è stato tracciato ieri in occasione dell'avvio della quarta edizione della campagna: anche quest'anno l'obiettivo è quello di abolire il fenomeno, ma purtroppo l'amara constatazione è che le discariche si riformano sempre dalla zona nord, a quella centro e alla zona sud. Quest'anno gli uffici della Provincia hanno censito ben centotrenta siti dove intervenire e molti di essi sono discariche di amianto, molto piccole, localizzate e pericolose poiché si trovano vicino ai centri abitati. Come quella della traversa La Midola, sulla «115» poco dopo Cassibile dove ieri gli operai hanno effettuato il primo intervento localizzando l'amianto e depositando una sostanza che permetterà di isolare il materiale per poi rimuoverlo. «Per il primo anno erano duecento le discariche censite - precisa il presidente della Provincia, Nicola Bono - con 1.310 tonnellate di rifiuti raccolti, adesso sono 130 un terzo in meno e una quantità di rifiuti di circa 780 tonnellate. Il dispiacere è che aumenta lo smaltimento abusivo dell'amianto. La Provincia ha fatto un accordo con la società ”A zero CO2” per lo smaltimento gratuito dell'amianto. È un servizio aggiuntivo che va fatto, perché lo smaltimento abusivo non si giustifica, si attenta alla vita delle persone». Bono ribadisce che le campagne avviate sono un deterrente, anche se in base alle normative la competenza spetta ai comuni e non alla Provincia. Sono state attivate anche delle telecamere nei punti più critici, e molte le sanzioni elevate a chi smaltisce illegalmente: ma nonostante le immagini che testimoniano l'aumento del fenomeno, le discariche si riformano spesso proprio sotto le telecamere. Per quest'anno lo smaltimento dell'amianto verrà fatto dalla ditta «Isea» che si è aggiudicata la gara, mentre per i rifiuti interverrà la «Neotek». All'avvio della campagna c'erano anche l'assessore all'Ambiente Sebastiano Zocco, il dirigente del settore Ambiente Domenico Morello, e i tecnici del settore.

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