Gli operatori ecologici in sciopero, esplode l’emergenza rifiuti a Siracusa

Non sono bastate le rassicurazioni di Comune e Igm per scongiurare il blocco della raccolta della spazzatura
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Raccolta dei rifiuti ferma da ieri sera. I cassonetti sono colmi da ore ormai e la città è tornata nuovamente ad essere sommersa dall’immondizia e dalle discariche. È il risultato dello sciopero che è scattato ieri alle 22 e si concluderà allo stesso orario di oggi. Il blocco delle attività di raccolta è stato deciso dalle segreterie provinciali del settore Igiene ambientale di Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Fiadel al termine della riunione convocata ieri pomeriggio a palazzo Vermexio dal commissario straordinario del Comune, Alessandro Giacchetti. La protesta riguarda il mancato versamento del canone da parte del Comune che deve girarlo all’Igm, per garantire così il pagamento degli stipendi di aprile. Non sono bastate le garanzie relative al pagamento degli stipendi già a partire da oggi, fornite ieri dai dirigenti ai Servizi finanziari, Giorgio Giannì e all’Ambiente, Gianni Monterosso a far desistere le rappresentanze sindacali. Da parte del Comune, attraverso il dirigente Giannì è stata consegnata la lettera attraverso cui si è già chiesto alla Cassa Depositi e prestiti l’immediata erogazione di 2 milioni 520 mila euro per il pagamento all’Igm. Risorse che come è stato confermato dal Comune potrebbero essere svincolate e rese disponibili già oggi. L’azienda ha inoltre garantito l’impegno a versare un acconto sugli stipendi di aprile. Ma tutto questo non è servito.
«Dispiace – ha detto il commissario straordinario del Comune, Alessandro Giacchetti – non essere riusciti a scongiurare lo sciopero e il conseguente disagio per la città. Purtroppo in un quadro si drammatica crisi di liquidità, facciamo il possibile per rispettare gli impegni presi, ma la disponibilità delle somme non dipende dalla nostra volontà». Già ieri erano decine i cassonetti colmi di rifiuti. La situazione da alcune ore è critica nel centro storico in particolare in via Maestranza, via Roma, via Larga, via Vittorio Veneto, lungomare di Levante e nei rioni della Graziella e della Giudecca. Le prime discariche erano presenti da ieri anche alla Borgata, Mazzarrona, Villaggio Miano e Tremmilia, dove i cassonetti non vengono svuotati da due giorni, così come nelle zone balneari dell’Arenella, Fanusa, Ognina e Fontane Bianche. Lo sciopero rischia di provocare con il caldo anche epidemie. «Lo sciopero era inevitabile – ha spiegato il segretario del settore Funzione pubblica della Cgil, Franco Nardi – ci scusiamo con la cittadinanza, ma occorre una presa di posizione seria da parte del Comune che deve rispettare i termini per il pagamento degli stipendi».

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