Augusta, costruzioni in contrada Carrubbazza Otto anni a un architetto per estorsione

AUGUSTA. Otto anni di reclusione, condonata a cinque, più il pagamento di una multa di 1500 euro, l'interdizione dalla professione di architetto per la durata di 4 anni e quella legale, la sospensione dell'esercizio della podestà genitoriale durante l'espiazione della pena. È questa la condanna comminata l'altro ieri, in primo grado, dal giudice della sede distaccata del tribunale di Augusta, Stefano Montoneri nei confronti di Sebastiano Gulino, di 63 anni, noto architetto augustano riconosciuto colpevole di estorsione ai danni dell'imprenditore Natale Di Domenico, che si è costituito parte civile attraverso il legale Ugo Pera. Il giudice è andato oltre le aspettative, del pm che aveva chiesto sei anni e ha anche condannato, per favoreggiamento, a tre anni, pena totalmente condonata, Sonia Seguenzia, la segretaria. Entrambi dovranno pagare le spese processuali, quantificate in 8000 mila euro per onorari e 1000 per diritti e spese ciascuno, a favore delle parti civili costituite in giudico e il risarcimento del danno sarà quantificato dal giudice civile. Gulino, inoltre, dovrà anche pagare una provvisionale immediatamente esecutiva di 100 mila euro a favore della società "Nuove costruzioni", tuttora in liquidazione e 30 mila euro in favore di Natale Di Domenico, parte offesa. I fatti risalgono al 2004 quando per conto della cooperativa "Azzurra" la società "Nuova costruzione" stava costruendo delle palazzine di edilizia privata in contrada Carrubbazza, nella zona di Monte Amara. In qualità di direttore dei lavori Gulino minacciava il blocco dicendosi pronto a non emettere i certificati di stato di avanzamento dei lavori e avrebbe così ottenuto, in nove occasioni il 4 per cento della somma prevista per il sal, per un totale di 41 mila euro contenuto in un conto corrente bancario a lui intestato e sequestrato. La situazione degenerò quando l'imprenditore decise di non pagare più e si rivolse alla polizia della locale commissariato per denunciare tutto. Dopo un anno di indagini il 25 gennaio 2005 il noto architetto fu arrestato su ordine di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Siracusa, Vincenzo Panebianco su richiesta del pm Antonino Nicastro. "Non possiamo che attendere il dispositivo della motivazione per comprendere le ragioni di una condanna così consistente"- ha commentato ieri Antonello Forestiere, il legale che ha difeso Gulino e che nella penultima udienza è stato affiancato anche dal collega Piero Amara, assente l'altro ieri nell'udienza finale.

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