Un diverbio per la fila ai gabinetti ed è maxi rissa fra pachinesi e avolesi

Siracusa, Archivio

MARZAMEMI. Schiaffi, pugni e sassi contro chiunque volesse frenare la "furia cieca" della follia del sabato notte. In due sono stati fermati e denunciati dalla polizia per una rissa avvenuta sabato sera nel borgo marinaro di Marzamemi. Si tratta di G. S., nato in Venezuela ma residente a Pachino, di 18 anni, e di un sedicenne già noto alle forze dell'ordine. Lo "scontro" è esploso nella notte tra sabato e domenica, poco dopo le 3, in uno dei pub del centro storico. A "fronteggiarsi" un gruppo di pachinesi ed uno di avolesi: la causa che ha fatto saltare i nervi ai protagonisti dell'azzuffata è stata legata al rispetto della fila del bagno. Uno dei futili motivi per cui a Marzamemi "non si può sbagliare" il sabato sera. Così i due gruppi prima hanno avuto un acceso confronto verbale all'interno del locale, poi, fuori, sono passati alle mani. Davanti agli occhi sbigottiti di 600 persone, se le sono date di santa ragione sino all'intervento degli agenti del commissariato di polizia di via Tafuri. Giunti i poliziotti il gruppo di avolesi ha desistito, mentre i "locali" hanno continuato imperterriti a voler difendere le proprie ragioni. Così hanno continuato a dare schiaffi e pugni a chiunque si frapponesse al raggiungimento del loro obiettivo. Però sono finiti dritti nella volante della polizia e poi al commissariato di via Tafuri. A seguito delle formalità di rito il diciottenne ed il minorenne sono stati denunciati all'autorità giudiziaria e dovranno rispondere del reato di rissa. Il minorenne, dopo le verifiche da parte dei poliziotti, è stato affidato ai genitori. Ma l'indagine degli investigatori non sembra essere finita: infatti, gli agenti guidati dal commissario Paolo Arena hanno acquisti altri elementi utili per tentare di individuare altre persone coinvolte in una rissa che avrebbe avuto anche un seguito in un'altra zona del centro storico del borgo marinaro. Dunque, potrebbero essere individuati, nei prossimi giorni, altri responsabili della rissa su cui i poliziotti stanno tentando di stringere il cerchio. "Il mio invito a tutti i gestori dei locali di Marzamemi - ha dichiarato il dirigente del commissariato di via Tafuri, Paolo Arena -, è quello di non abbassare lo sguardo per timore di ritorsioni. La legalità è un bene troppo grande per vederlo soffocare in mano alla criminalità locale. In relazione agli episodi successi nessuno si è presentato per denunciarli e ciò è impensabile. Chiediamo uno sforzo, uno slancio di coscienza da parte di tutti perché il borgo sia una realtà vivibile e ciò può avvenire soltanto condividendo tutte le informazioni, mettendole a disposizione delle forse dell'ordine".

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