Ambiente, sarà creata una task force per monitorare l’inquinamento

Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Una task-force per monitorare tutti i fenomeni di emissione di sostanze inquinanti nell'area del petrolchimico di Priolo, migliorare la comunicazione tra aziende e i comuni vicini agli stabilimenti industriali e dare uno stop ai frequenti incidenti registrati nelle ultime settimane tra Priolo, Melilli ed Augusta. Sono queste le direttrici indicate dal prefetto Armando Gradone, che ha istituito un gruppo di lavoro nella riunione convocata ieri a Siracusa, alla presenza dei sindaci di Priolo e Melilli, Antonello Rizza e Pippo Cannata, dei vertici di Asp, Arpa, Cipa, Confindustria, Api, tutti i dirigenti delle aziende del petrolchimico ed i segretari provinciali di Cgil, Cisl Uil ed Ugl. Il prefetto ha chiesto una collaborazione stretta tra Arpa ed Asp perché il potenziamento delle azioni di continuo monitoraggio dei fattori inquinanti si traduca anche in un miglioramento delle linee di prevenzione. Tra le novità proposte che dovranno aggiornare l'accordo siglato nel 2005, ci sarà anche il compito per le imprese di fare conoscere i cicli di lavorazione degli impianti, necessario per realizzare un "catasto delle sostanze odorigene". La riunione è stata aggiornata al 27 di giugno. In questa fase si cercherà anche il coinvolgimento dell'assessorato regionale all'Ambiente a cui si chiederà anche attraverso un documento che verrà redatto da tutti i componenti della
riunione, un potenziamento delle risorse da assegnare all'Arpa. Per quanto riguarda l'incidente dello scorso 18 maggio a Melilli con l'emissione di miasmi dalla zona industriale l'Arpa e la Provincia hanno presentato un documento da cui emerge che la rete di monitoraggio ha rilevato la presenza in atmosfera di picchi di mercaptani e solfuri che non hanno raggiunto concentrazioni consistenti. Polemico il sindaco di Melilli, Pippo Cannata. "Dopo dieci giorni - ha detto Cannata - non si conoscono le responsabilità di quell'incidente. Questo è grave e va chiarito. Diversamente siamo pronti a denunciare tutte le aziende del petrolchimico". Sulla frequenza degli incidenti il sindaco di Priolo, Antonello Rizza ha ribadito "la necessità di una collaborazione stretta tra Comuni ed aziende che elevi gli standard di sicurezza nella zona industriale".

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