Noto, «Strage di cani continua in contrada Volpiglia»

Nuove denunce sullo stato di totale inadeguatezza della struttura: e Moscuzza minaccia di proseguire nella protesta

NOTO. Una terrificante sfilza di cani ammazzati e abbandonati sul ciglio della strada. In contrada Volpiglia, prima di raggiungere la curva dove sorge il rifugio sanitario per cani, ogni giorno da dieci anni a questa parte si consuma il drammatico rito di animali ammazzati dalle auto in transito lungo la statale che da Noto porta a Rosolini. Vincenzo Moscuzza, l'operatore turistico titolare di "Terra di Pace", l'agriturismo che sorge a poca distanza dal canile, dopo le denunce - l'ultima, in ordine di tempo, è stata presentata sabato scorso - ora è passato all'attacco e per far chiudere per sempre "quella illegale struttura realizzata nel 2000". Dopo aver manifestato con tanto di cartello il sabato e la domenica dell'Infiorata ora, con l’ausilio di alcuni residenti della vasta zona come lui stanchi di sopportare notte e giorno i latrati dei cani, ha tempestato facebook di immagini per raccontare quella immane strage che si consuma quotidianamente.
"Contro il silenzio delle amministrazioni comunali che si sono succedute negli ultimi dieci anni - dice Moscuzza - i residenti delle contrade Volpiglia, Zisola e Spaccazza si ribellano. Abbiamo avviato una raccolta di firme e abbiamo già inviato il dossier a quanti hanno il dovere di far chiudere immediatamente quella struttura illegale. In questi anni nessun sindaco ha mai sentito il dovere di ascoltare i veri problemi della gente che vive intorno al rifugio. Ma è stata dimostrata anche una grande insensibilità: oltre al danno procurato ai residenti, c'è anche il dramma dei cani attirati e abbandonati da insensibili persone: tantissime cucciolate lasciate davanti al cancello del piccolo rifugio da chi pensa di aver fatto una buona azione, finiscono per essere schiacciate dalle autovetture in transito. Proprio così, perché quella struttura sorge a soli 50 centimetri dalla trafficata strada statale 115".
E c'è anche la denuncia per le piccole dimensioni del rifugio "con i cani, sempre in eccedenza, lasciati liberi di vagabondare nelle zone interne. Facile per le bestiole entrare nelle aziende vicine". E Moscuzza accenna anche ai sopralluoghi effettuati dai Nas "che nel 2011 hanno verificato l'esiguità dei box e l'alta presenza di cani. Allora se il sindaco Corrado Bonfanti non è disposto a chiuderla, nonostante le nostre continue denunce, che siano altri organi a prendere tale decisione".

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