In arrivo i soldi per la metanizzazione, a Portopalo 5 milioni dalla Regione

Il paese guidato da Taccone ha ottenuto il massimo contributo possibile: entro 60 giorni il via all’opera

PORTOPALO. È il primo comune, quello portopalese, ad avere ottenuto il massimo contributo, di 5 milioni di euro, per la realizzazione della rete di distribuzione del gas metano. L'assessorato regionale all'Energia e dei Servizi di pubblica utilità ha stilato la graduatoria dei 18 comuni siciliani i cui progetti sono risultati finanziabili. E a fronte di un progetto presentato dal paese marinaro di 7 milioni 600 mila euro, la Regione finanzierà per 5 milioni. Con 84 punti, infatti, il Comune guidato dal sindaco, Michele Taccone, guida la speciale classifica siciliana.
"È un ottimo risultato - ha commentato il primo cittadino, Michele Taccone -, seppur questa graduatoria la consideriamo provvisoria perché ci sono stati ricorsi di alcuni enti municipali. Entro la fine di giungo, però, saranno sciolti i nodi". Taccone segue l'iter di metanizzazione del Comune che guida da quattro anni già da quando era "vice" dell'ex sindaco, Fernando Cammisuli. "Un servizio importante per il nostro paese - ha commentato Taccone -, avremo una notevole riduzione dei costi grazie al lavoro che abbiamo svolto negli ultimi anni".
Dell'opera esiste già un progetto esecutivo ed approvato, appunto di 7 milioni e mezzo di euro, affidato in gara d'appalto all'associazione temporanea di imprese formata dalle aziende Aenergia ed EdilMet, a luglio del 2010. Si tratta di un metanodotto che prevede condutture che serviranno tutto il centro abitato del paese marinaro, ed anche la zona del porto, con il centro del passaggio della pressione previsto nella zona alta di cozzo Spadaro, uno dei due ingressi di Portopalo nella zona in cui è stata realizzata la nuova area attendamenti per la Protezione civile.
Così l'amministrazione comunale guidata dal sindaco Taccone ha approvato il progetto esecutivo, inviando la richiesta e tutto il faldone che riguarda l'opera pubblica all'assessorato regionale all'Energia ed ai Servizi di pubblica utilità. Una istanza che ha avuto lo scopo di ottenere finanziamenti, pubblici, poiché la rimanente parte, più di due milioni e mezzo, sarà a carico dell'associazione temporanea di imprese.
L'inizio dei lavori del metanodotto erano previsti entro il 2012 ma sono chiaramente slittati per la partecipazione al bando. "Dal momento in cui - ha concluso Michele Taccone -, sarà stilata la graduatoria definitiva penso che nell'arco di 60 giorni ci sarà la firma sul decreto. E noi siamo pronti a cominciare i lavori". E la "posa della prima pietra", a questo punto, potrebbe essere prevista entro il 2013. Anche se c'è da risolvere la problematica del collegamento alla rete del metano: se farla attraverso il territorio di Pachino, oppure da Ispica.

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