Noto, successo per l’Infiorata: ma piovono critiche sul Comune

SIRACUSA. Noto fa festa, ma la polemica contro il Comune non è mancata. La XXXIV edizione della Primavera Barocca, con il clou dell'Infiorata di via Nicolaci che quest'anno ha apposto il sigillo al connubio artistico Noto-Giappone, è stata senza dubbio tra le più interessanti e piacevoli dell'ultimo decennio. E forse anche più. Migliaia i visitatori che nel fine settimana hanno scoperto gli angoli, anche quelli meno celebri, della settecentesca città. Festa dei fiori con uno strascico di polemiche: e non per la manifestazione, ma per fatti che i proprietari di esercizi commerciali hanno voluto rendere pubblici. Così, tra una boccata d'aria di festa e una visita al tappeto floreale, la gente s'è imbattuta in cartelli mobili che spiegavano il disappunto sia del titolare dell'Agriturismo "Terra di Pace", Vincenzo Moscuzza (alle prese con il rifugio per cani che sorge vicino alla sua struttura "responsabile di danni economici e d'immagine", e che per questo ha denunciato il Comune), sia dei gestori del Bar Oasi di Noto Marina che seduti lungo la scalinata della Cattedrale hanno condannato "le lungaggini burocratiche di palazzo Ducezio: Noto, terra di favori e di clientelismo".
E una prima risposta, a seguito della protesta, è già arrivata. "Finalmente il sindaco Corrado Bonfanti si adopera per coloro che protestano perchè vogliono l'immediata chiusura del rifugio per cani. Il sindaco - dice Moscuzza - ha minacciato di querelarmi perchè civilmente ho manifestato con un cartello che spiegava il dramma causato, sin dal 2002, dal Comune al mio agriturismo e alle 15 famiglie che vivono tutt'intorno al chiassoso rifugio. Bravo Bonfanti - aggiunge -, finalmente qualcosa l'ha fatta. Dopo averci offerto la sua assenza per la soluzione dei nostri problemi, ora minaccia querele. Ciò mi soddisfa, purché accada qualcosa e si parli del nostro dramma che il sindaco continua a ignorare lasciandoci marcire tra ululati e latrati, a qualsiasi ora del giorno e della notte". Eppure Bonfanti per dare soluzione al caso ha proposto la realizzazione di un canile comunale. Un progetto che per Moscuzza potrà concretizzarsi, ma in diversi anni: "E intanto noi cosa facciamo?", dice. "Continuiamo a farci rovinare l'esistenza da quel canile?" Tra polemiche e prese di posizione a parlare ora sono le denunce.

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