Rosolini, faceva il pieno alle bombole: sequestrato distributore di Gpl

Prezzi interessanti per gli utenti che accorrevano anche dalla provincia di Ragusa. Ma si tratta di modalità vietate

SIRACUSA. Era diventato un vero e proprio punto di riferimento con lunghe file di clienti in attesa di fare il pieno di gpl. Ma non per l’auto ma bensì per le bombole comunemente utilizzate nei fornelli di casa o nelle stufe. Una prassi illegale che si era espansa a macchia d’olio ma che è stata scoperta e stroncata dalla Guardia di Finanza di Pozzallo che, qualche giorno fa, ha posto i sigilli nell’unico distributore “Gpl” di Rosolini, in contrada Masicugno, nelle vicinanze della strada statale 115.
Le Fiamme Gialle, agli ordini del tenente Silvia Patrizi, sono intervenuti spinti soprattutto da alcune denunce di rivenditori di bombole di gas di Rosolini e di Ispica che hanno visto scendere in maniera drastica il loro fatturato. I “clienti” del rifornimento, infatti, spaziavano da Rosolini, Ispica, Pachino e Pozzallo, città in cui si era diffusa la voce della convenienza del rifornimento per un pieno alla bombola domestica. Un rifornimento però alquanto pericoloso e severamente vietato dalla legge che impone ai distributori Gpl di effettuare rifornimenti esclusivamente per dispositivi delle automobili.
Le Fiamme Gialle hanno colto sul fatto il gestore mentre riforniva in modo “illegale” un cliente e hanno sequestrato l’impianto nonché gli adattatori utilizzati per riempire le bombole. Il gestore del distributore, G.F., di Pozzallo, incensurato, è stato denunciato e rischia una grossa ammenda. Non incapperà in reati riguardante la frode in quanto il rifornimento di Gpl è stato trovato a norma e anche i versamenti dell’Iva per la vendita del gas sono in regola. I guadagni maggiori, infatti, sono stati per i clienti che utilizzavano il rifornimento per risparmiare considerevolmente rispetto ai canali tradizionali di acquisto del gas. La notizia del sequestro, avvenuto lunedì scorso, si è diramata in questi giorni soprattutto tra i possessori di automobili a Gpl che adesso saranno costretti ad allungare il tragitto per fare rifornimento, recandosi nella vicina Ispica.

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