Pachino, torna alla normalità la raccolta rifiuti: porta a porta a rischio a Marzamemi

Dopo quattro giorni di stop, la città lentamente è stata ripulita. Ma nella frazione balneare monta la polemica

PACHINO. La città, pian piano, comincia ad essere ripulita dai rifiuti dopo quasi quattro giorni di "stop" al servizio di raccolta. Domani pomeriggio è previsto un vertice tra amministrazione comunale, azienda e sindacati per capire se ci sono le condizioni per pagare i 38 operatori ecologici che non percepiscono stipendi da 5 mesi. L'amministrazione comunale dovrebbe accreditare alla Busso, la società che gestisce la raccolta, 300 mila euro, così da consentire alla ditta di "rifiatare" e pagare qualche mensilità ai lavoratori. La polemica sulla raccolta nel borgo marinaro di Marzamemi, invece, non si placa ma, proprio come lo scorso anno, monta di giorno in giorno. A criticare l'intenzione di sostituire il servizio di raccolta porta a porta dei rifiuti solidi urbani nella frazione, rimpiazzandolo con il servizio di conferimento in un'isola ecologica, è stato Salvatore Maino, presidente del circolo cittadino di Legambiente, "Scieri e muciare". "La scorsa estate - ha dichiarato Salvatore Maino -, l'amministrazione lanciava la fulminea introduzione della raccolta porta a porta per residenti e commercianti, mentre per quelli di passaggio veniva approntata una improvvisata stazione di conferimento dei rifiuti, che in realtà veniva utilizzata da chiunque volesse disfarsi dei propri rifiuti senza differenziarli. Invece oggi, si ripropone l'idea dell'isola ecologica". Ma l'allarme che vuole alzare Legambiente è quello che si potrebbe correre il rischio di adibire un'area del borgo marinaro a discarica. "Siccome l'isola ecologica - ha continuato Maino - o centro di raccolta, che dir si voglia, deve avere caratteristiche specifiche, avvisiamo l'amministrazione che chiunque avesse l'idea di allestire una discarica di rifiuti urbani a Marzamemi, dovrà assumersene le responsabilità". La proposta di Legambiente è quella di predisporre un sistema di raccolta rifiuti porta a porta, prevedendo la consegna delle buste personalizzate alle famiglie, provviste di codici identificativo per avere maggiore controllo sulle modalità e sugli orari di conferimento. "Invece - ha proseguito il presidente di Legambiente -, notiamo la carenza di alcuni servizi come disinfestazione e derattizzazione, mentre altri, lo spazzamento e il ritiro quotidiano dei rifiuti, molto discontinui. Ed una disastrosa raccolta differenziata che se non viene vissuta come un'opportunità per rendere bella e accogliente la nostra città, è anche colpa di chi amministra, per carenza di trasparenza e obiettivi condivisi". Sulla vicenda Marzamemi l'assessore all'Ecologia, Giuseppe Poidomani, ha voluto precisare che nulla è stato ancora deciso ma erano solo delle proposte fatte dai commercianti all'amministrazione comunale.

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