Siracusa, aggredita dirigente delle politiche sociali

Rosaria Garufi, è stata affiancata e colpita da due persone con una moto mentre stava raggiungendo in auto il posto di lavoro. Giudicata guaribile in 15 giorni, indaga la Digos

SIRACUSA. Mentre stava raggiungendo in auto il posto di lavoro è stata affiancata da due persone con una moto che l'hanno costretta a fermarsi ed a scendere dalla vettura. I due, con indosso dei caschi da motociclista, l'hanno quindi strattonata più volte e colpita. Vittima
dell'aggressione è rimasta Rosaria Garufi, dirigente del servizio politiche sociali ed istruzione del Comune.

L'aggressione si è verificata nei pressi di via Italia 103, grosso agglomerato di edilizia popolare nel rione Santa Panagia, non distante dal complesso che ospita oltre agli uffici comunali delle politiche sociali anche quelli della circoscrizione Tiche. La dirigente del Comune subito dopo essere rimasta vittima dell'aggressione è stata visitata e medicata al pronto soccorso dell'ospedale "Umberto I" venendo dimessa subito dopo. I sanitari le hanno riscontrato una contusione con ematomi al
cuoio capelluto, ad un occhio ed escoriazioni al collo ed agli arti superiori. Guarirà in quindici giorni.

Sulla vicenda sta indagando la Digos della Questura di Siracusa. L'ex assessore comunale alle politiche sociali Salvo Sorbello e responsabile nazionale per la famiglia dell'Anci, l'Associazione nazionale dei  Comuni italiani ha espresso "piena solidarietà alla dirigente vittima della brutale
aggressione. Nessun disagio sociale giustifica atti vili e violenti". Solidarietà anche dal presidente della consulta comunale della famiglia Marco Rametta.

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