"Edipo Re" torna a far vibrare il teatro greco di Siracusa

L'inesorabile onnipotenza del Fato, la forza devastante della verità, la precarietà della condizione umana. La Tragedia greca, insomma. O quella "summa" scritta da Sofocle, l'"Edipo Re", che ieri è tornata a far vibrare la platea del teatro antico di Siracusa. Stasera il debutto di "Antigone", altro capolavoro sofocleo. Domani, la commedia di Aristofane "La Repubblica delle donne". Le tre rappresentazioni classiche si alterneranno fino al 23 giugno, come da cartellone scaricabile dal sito dell'Istituto nazionale del Dramma antico (www.indafondazione.org)
Allestimento coinvolgente, dai ritmi sempre elevati e dall'imponente scenografia, questo "Edipo Re" per la regia di Daniele Salvo. Non convince, però, la scelta di costringere il coro -- centro e motore del testo tragico -- dietro discutibili maschere di gomma. Potente la prova di Ugo Pagliai che è il vecchio Tiresia, efficace il protagonista Daniele Pecci, suggestiva Melania Giglio nello Spettro della Sfinge. Applausi, comunque, per tutto il cast dal pubblico, numeroso come sempre: seduti sui millenari gradoni del teatro, ieri sera, tantissimi studenti ma anche Annamaria Cancellieri, un ministro che qui è di casa. (servizio a cura di Gerardo Marrone)

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