Pachino, 5 mesi senza stipendio: raccolta ferma

Il Comune deve alla ditta tre milioni di euro. I 38 operatori ecologici della Busso incrociano le braccia

PACHINO. Cinque mesi senza stipendi e torna ad esplodere la protesta degli operatori ecologici. Ieri mattina i 38 lavoratori della ditta «Busso» hanno incrociato le braccia per manifestare il loro stato di malessere a causa della mancata erogazione delle mensilità: all'appello mancano i soldi di gennaio, febbraio, marzo, aprile e parte di dicembre dello scorso anno. Più volte hanno minacciato di bloccare la raccolta e ieri hanno rispettato il primo dei due gironi di sciopero previsti ufficialmente e chiesti dai sindacati.

«Pur lavorando tutti i giorni con puntualità - ha detto Paolo Iacono, segretario provinciale Ugl igiene ambientale - questi ragazzi non vengono pagati. Le loro famiglie vivono una situazione economica disastrosa. C'è gente che per sopravvivere ha svenduto i gioielli dei propri figli, per poter andare avanti in questi cinque mesi». Non sono stati presi provvedimenti, né da parte del'amministrazione comunale né dall'azienda, che dal canto suo vanta un credito di 3 milioni di euro dal Comune e non ha liquidità per poter affrontare il pagamento delle mensilità. Ieri al cantiere di contrada Cozzi si è presentato l'assessore all'Ecologia, Giuseppe Poidomani, per tentare di placare la protesta. La proposta dell'amministrazione è stata di 50 mila euro lunedì alla Busso, l'azienda con quella somma avrebbe potuto garantire al massimo un acconto di una mensilità. «Non si poteva accettare una proposta del genere - ha continuato Iacono -, non si deve fare la carità a uomini che ogni giorno svolgono con puntualità e responsabilità il proprio lavoro».

L'amministrazione comunale ha deliberato una ulteriore spesa di 120 mila euro per la pulizia dei quartieri cittadini, ed in previsione ci sono anche delle assunzioni di personale. «Non ho avuto modo di parlarne con l'impresa - ha continuato Paolo Iacono - riguardo ad eventuali nuove assunzioni, ma a breve faremo un incontro per capire le motivazioni. Io sono a favore del lavoro e dei lavoratori. Ma in questo momenti di crisi non si riesce a pagare gli stipendi a 38 lavoratori e assumere altre persone significherebbe fare soffrire altri operai, oltre quelli che già attendono gli stipendi da mesi. In questo cantiere si lavora gratuitamente». Anche per oggi è prevista una giornata di sciopero e domani non sarà svolta giornata di raccolta, non essendo prevista la domenica. Così, secondo le previsioni, la città dopo tre giorni di blocco del servizio di raccolta, si risveglierà lunedì sommersa dai rifiuti.

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