Centro prenotazioni, attese e caos

Lunghe attese e disagi ieri mattina all’ospedale Umberto I. Alle 12,30 chiusi gli sportelli e la gente è stata costretta ad andare via senza poter prenotare

SIRACUSA. Caos al centro unico di prenotazione dell'ospedale «Umberto I». Ieri mattina, come avviene spesso all'inizio della settimana, c'era una lunga fila di utenti in attesa agli sportelli per prenotare una prestazione: uomini, donne di ogni età, ma anche anziani che di buon mattino avevano preso il biglietto per attendere il proprio turno e parlare con gli operatori. Attese lunghe ed estenuanti anche perché mancano i posti dove potersi sedere per aspettare il proprio turno e soprattutto con l'arrivo della stagione primaverile e le alte temperature l'attesa si fa sempre più estenuante. Ma alcuni utenti che aspettavano il proprio turno, alle 12,30 hanno visto che le tendine degli sportelli venivano chiuse dagli operatori, in base a quanto prevedrebbe un foglio della direzione medica.

Quindi oltre al danno di dover aspettare così a lungo anche la beffa di non poter più prenotare le visite. Da quel momento c'è stato il caos tra i pazienti che hanno chiesto il motivo della chiusura. Fino a poco tempo fa, infatti, la macchinetta per le prenotazioni veniva regolarmente ritirata dagli operatori un'ora prima in modo da evitare che la gente aspettasse a lungo e fuori dagli orari. «Siamo stati trattati malissimo - raccontano alcuni pazienti in attesa - è assurdo che dopo che attendi così a lungo ore e ore, improvvisamente chiudono gli sportelli. Dato che c'è così tanta gente che aspetta per prenotare un esame, perché non aprono più sportelli in modo che gli utenti possano essere serviti senza attese così lunghe». Inoltre la situazione è degenerata anche perché chiudendo gli sportelli le persone dovranno ritornare in ospedale un altro giorno e rifare lo stesso iter. L'alternativa potrebbe essere quella di utilizzare il «cup» di via Brenta, ma anche lì la situazione non cambia di molto: lunghe file estenuanti prima di essere ricevuti dagli operatori. «Abbiamo spesso segnalato questi disagi - spiega il responsabile del Tribunale per i diritti del malato, Pasqualino Zappulla - e per un periodo ci sono stati meno problemi adesso non si comprende perché ci sia di nuovo caos e confusione ogni giorno». La sistemazione del centro unico di prenotazione all'interno dell'ospedale è stata spesso al centro di polemiche poiché è in una zona di accesso dei pazienti che devono essere ricoverati, di familiari e bambini che arrivano in ospedale per fare visita ai ricoverati, e c'è un eccessivo flusso di utenti esterni che potrebbero, invece, essere dirottati in altri luoghi. Ad esempio sistemando, magari, il cup in un'altra struttura facilmente raggiungibile, come ad esempio nei locali della Pizzuta, dove ci sarebbero anche migliori possibilità di parcheggio. Per non parlare poi di cosa comporta, anche in termini igienici, l'eccessiva presenza di persone all'ingresso di una struttura sanitaria come un ospedale.

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