Bandiera: «Sarò un sindaco manager»

Davanti agli alleati il segretario dell’Udc lancia la propria candidatura: «Attenzione per i più deboli e stop al contratto con Sai 8»
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. In prima fila, uno accanto all’altro, l’ex ministro Stefania Prestigiacomo, il deputato regionale Pippo Gianni, e il senatore del Pdl Bruno Alicata. Davanti a loro, a lanciare la propria candidatura a sindaco, c’è Edy Bandiera, affiancato da Alfredo Romeo del Pdl e Fabrizio Ardita di «Italiani in movimento» e applaudito in sala anche da Costanza Castello di «Grande Sud» e Alessandro Spadaro del partito «La Destra». Sono queste le ”bocche di fuoco” che spingono il segretario provinciale dell’Udc verso il Vermexio. Un’alleanza, quella tra Udc, Pdl e Centro democratico, nata solo pochi giorni fa dopo il ”distacco” di Bandiera e del partito di Gianni dal Centrosinistra e da Giancarlo Garozzo. In una sala piena, con tanta gente che sente ”aria” di vittoria, Bandiera supera la divisione tra Centrodestra e Centrosinistra perchè «la nostra è una alleanza programmatica che a differenza dei nostri avversari non punta su cose irrealizzabili». Il segretario dell’Udc, che guiderà la lista «Con Edy per Siracusa», sottolinea con forza che «in tanti non hanno capito come le priorità siano i giovani che vanno via e le famiglie in difficoltà». Al ruolo di vicesindaco nella coalizione con Garozzo ha preferito un posto nell’arena e Bandiera spiega anche il perchè ribadendo che la sua è una candidatura «voluta dalla città che ha bisogno di un sindaco manager, competente, giovane e che conosca bene la macchina amministrativa». E poi illustra alcuni dei punti principali del programma. «La zona industriale va assolutamente rilanciata - sostiene il candidato sindaco - ma nel pieno rispetto del territorio. Le compensazioni devono riguardare anche Siracusa». Bandiera non dimentica nè la grande distribuzione perchè «sarà tollerato solo l’esistente e dovrà stringere accordi con i nostri produttori» nè il rapporto con la «Serit», uno dei cavalli di battaglia di «Italiani in movimento». «Tuteleremo - ha garantito Bandiera - i cittadini». Chiaro il candidato sindaco anche sui servizi. «Avvieremo lo scioglimento del contratto con Sai 8 per gravi inadempienze contrattuali - assicura Bandiera -. Sui rifiuti, premieremo i cittadini virtuosi». A ”benedire” la corsa di Bandiera anche Prestigiacomo che non ha dubbi sulla scelta fatta dal Pdl. «Serve un po’ più di freschezza nell’amministrazione della città - ha detto l’ex ministro per l’Ambiente -. Bandiera è una figura solidale, molto attenta ai bisogni di chi è in difficoltà». La città per Prestigiacomo ha anche bisogno di «far ripartire le grandi opere, a partire dal porto e rivedere la gestione dei servizi». Rispetto alla coalizione Prestigiacomo lancia poi un appello a Gianni Briante. «Mi auguro - ha detto l’esponente del Pdl - che decida di rientrare nella nostra coalizione perchè questo vorrebbe dire avere a cuore il bene della città. Rispetto a Pippo Gianni lo trovo ”fuori posto” in una coalizione che non sia il Centrodestra».  

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