Il commerciante che si è tolto la vita: la Procura non dispone l’autopsia

Nessuna inchiesta sulla morte di Francesco Barcio. I funerali domani nella chiesa di Sant’Antonio

SIRACUSA. Si terranno domani alle 9,30 nella chiesa di Sant’Antonia, alla Pizzuta, i funerali di Francesco Barcio, il commerciante di 62 anni che si è tolto la vita nella sua abitazione di via Nino Bixio nella serata di lunedì.
La Procura ha deciso di non aprire un’inchiesta sulla morte della vittima, molto conosciuta in città, e così il sostituto, Marco Bisogni, ha restituito il corpo alla famiglia, dopo che era rimasto per oltre 24 ore nella camera mortuaria dell’ospedale «Umberto I». Non ci sarà l’autopsia, è bastata l’ispezione cadaverica del medico legale, Francesco Coco, per svelare la verità anche se nelle ore successive al decesso, si era pensato di compiere tutti gli accertamenti, al fine di fugare ogni dubbio su quello che er accaduto. I carabinieri della stazione di Ortigia sono, comunque, riusciti a ricostruire quegli istanti drammatici, che hanno creato molto sgomento in città, specie tra i familiari, distrutti da una tragedia che ha squarciato la loro serenità.
Il commerciante, dopo aver preso la corda in nylon se l’è legata al collo e, da quello che hanno scoperto gli inquirenti, la sua vita sarebbe durata ancora per tre o quattro minuti.
Un gesto che gli amici ed i parenti fanno fatica ad accettare e tra le cause potrebbe esserci la difficoltà negli affari, tenuto conto che la sua attività commerciale, «Coconuda», un negozio di abbigliamento in corso Umberto, era chiusa da qualche tempo.
È solo una ipotesi come vanno dicendo gli stessi inquirenti, che, scavando nella sua vita privata, avrebbero scoperto altri fatti personali, sui quali, però, vige la massima riservatezza. Non ha lasciato lettere di addio o messaggi in cui spiega le ragioni della sua decisione, fatto sta che ad accorgersi di lui è stato un suo familiare.
Non ha potuto fare nulla, se non chiamare i soccorsi e poco dopo sono arrivati i carabinieri della stazione di Ortigia e gli agenti della polizia municipale.
Nei minuti successivi al ritrovamento del cadavere, gli investigatori hanno sentito i vicini di casa ed i familiari per avere un profilo più chiaro sul conto della vittima. Tante gli attestati di solidarietà che sono arrivati da parte di numerosi commercianti della città, sconvolti per un gesto che ha lasciato senza parole.

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