Sgarlata: «Più tutela per i siti archeologici»

Per l’esponente del «Megafono» tramonta la candidatura a sindaco in città, Spataro: «Saprà rappresentare le istanze della provincia»
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. «Parto dall’esperienza di una mobilitazione che mi ha vista in prima linea nella difesa del paesaggio, dei nostri beni archeologici, unici al mondo, nostra delizia e nostra condanna, dato che non sappiano fargli girare intorno l’economia, come meriterebbero». Sono le parole pronunciate da Mariarita Sgarlata subito dopo la sua ”investitura” ufficiale a nuovo assessore regionale ai Beni culturali. Un incarico prestigioso, che arriva dopo la sua candidatura al Senato e dopo l’annuncio per la candidatura a sindaco della città. Una città che l’ha vista, come lei stessa ha tenuto a ricordare, in prima linea nelle battaglia a salvaguardia dell’immenso patrimonio paesaggistico e culturale. Il nuovo assessore ai Beni culturali ha parlato della cultura in termini di economia, di sviluppo del turismo e di occupazione. «A nulla vale - ha detto - la promozione turistica se non è supportata da interventi concreti di salvaguardia e valorizzazione del patrimonio archeologico e storico-artistico delle nostre città». La Sgarlata è la seconda donna siracusana, dopo Marina Noè, ad occupare un posto nella giunta regionale. La sua nomina è stata salutata con ”entusiasmo” nel centrosinistra. «Un’archeologa al posto giusto ci voleva in Sicilia e a Siracusa, patrimonio dell’Unesco e di una storia millenaria - ha detto il deputato all’Ars del Megafono Giambattista Coltraro - Nella sua città d’origine si è da sempre battuta per l’ambiente, ma non è una donna che ha il paraocchi. È un’ambientalista con il senso della misura e dell’equilibrio». Per il consigliere provinciale Carmelo Spataro, del coordinamento provinciale del «Megafono» la nomina della Sgarlata «è un riconoscimento alla professionalità, all’impegno ed ai risultati che il movimento ha ottenuto nelle recenti consultazioni amministrative e politiche». «Siamo convinti - ha detto Spataro - che il nuovo assessore regionale saprà lavorare in una logica di squadra consultando ed ascoltando innanzitutto le istanze e le esigenze del proprio territorio tentando di conciliare spinte ed impostazioni apparentemente contrastanti ma tutte convergenti al raggiungimento di uno sviluppo innovativo di una provincia da troppo tempo bloccata da veti incrociati». La nomina ad assessore regionale avrebbe fatto tramontare la candidatura dell’esponente del Megafono a sindaco della città. «Il megafono aveva deciso di sostenere la candidatura di Mariarita Sgarlata a sindaco del capoluogo - dice Coltraro - non preoccupandosi neppure delle primarie di coalizione. Ma questa è oramai una storia che va in archivio». «La Sicilia ed in particolare la provincia di Siracusa - ha detto il deputato del Pd Marika Cirone Di Marco - possono trovare nella nuova assessora un punto di riferimento attento e sensibile alle problematiche della tutela e valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici in cui ha dimostrato impegno e lungimiranza». Per l’ex senatore Pippo Lo Curzio la nomina di Sgarlata «è un arricchimento per l’intera Regione».

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