Sit-in degli ex addetti di Novamusa, tensioni all’ingresso del Teatro Greco

I dipendenti della società da tre mesi sono senza stipendio. Convocato un incontro alla Regione a Palermo

SIRACUSA. «Solo promesse dalla Regione, ci ritroviamo senza un lavoro da tre mesi, se non arriveranno risposte dalla Regione siamo pronti ad incatenarci davanti agli ingressi del parco archeologico della Neapolis». Lo ha ribadito Martina Fontana una delle lavoratrici dell'ex «Novamusa», che ieri mattina per tre ore hanno preso parte al presidio con un volantinaggio organizzato dalla Filcams Cgil, davanti all'ingresso del parco archeologico della Neapolis. Dopo il licenziamento avvenuto lo scorso 21 dicembre la loro società che si occupava dei servizi di biglietteria al parco della Neapolis ed al museo «Paolo Orsi», è stata chiusa e tutte le mansioni sono state trasferite al personale della Soprintendenza. I quindici lavoratori ieri hanno deciso di tornare a manifestare cercando di bloccare l'accesso ai turisti, e non sono mancati i momenti di tensione e disagi per la circolazione veicolare paralizzata per alcuni minuti lungo i due sensi di marcia lungo via Cavallari. «Siamo stati abbandonati dal presidente della Regione - ha detto Fontana - prima avevamo avuto certezze sul passaggio e lo stesso atto di indirizzo emerso al termine della riunione convocata a Palermo dalla quinta commissione lavoro è stata di fatto ignorata. Adesso siamo pronti a protestare ad oltranza». Ieri intanto poco dopo le 12 il dirigente generale dell'assessorato regionale ai Beni culturali, Sergio Gelardi, dopo un appello inviato de presidente della commisstione Attività produttive, Bruno Marziano, ha convocato per giovedì a Palermo una delegazione di lavoratori insieme al segretario provinciale della Filcams, Stefano Gugliotta per trovare una soluzione alla vertenza. «Ho ribadito - ha detto Marziano - che non possono essere i dipendenti di Novamusa a pagare per tutti, senza considerare che la gestione dei servizi aggiuntivi dei siti non possono essere ancora per molto affidati a dipendenti della Regione». La delusione tra i lavoratori resta. «Siamo all'inizio della stagione turistica - ha detto un'altra lavoratrice, Amanda Scarnato - ma non si conosce quale sarà il nostro destino. Qui si sta penalizzando sia l'occupazione di quindici addetti che fornivano un servizio con grandi professionalità, sia la stessa accoglienza dei turisti». Al presidio hanno preso parte anche il segretario provinciale della Cgil, Paolo Zappulla, insieme al segretario della Filcams, Stefano Gugliotta ed ai rappresentanti delle diverse categorie. «Alla riunione di giovedì - ha detto il segretario provinciale della Filcams - chiederemo di aggiudicare la gara per le biglietterie dei siti museali e delle aree archeologiche prevedendo nel bando l'assunzione del personale già impiegato da Novamusa».

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