Noto, storia delle discariche abusive Bonificate, rieccole dopo pochi giorni

Il Comune ha affidato la vigilanza ecologica sia alla Polizia municipale sia alle guardie nazionali ambientali
Siracusa, Archivio

NOTO. Qualche giorno di tregua e poi - passato il momento degli incisivi controlli - tutto torna come prima. Le discariche abusive riappaiono nelle stesse zone dove il Comune (ma ci sono anche aree la cui competenza appartiene alla Provincia) ha avviato una minuziosa bonifica. Tutto come prima: alta è l'indignazione tra coloro che abitano nelle zone prese di mira dagli habituè lanciatori di sacchetti dalle macchine in corsa. Ma lo sdegno si riversa anche nei confronti di quanti scelgono angoli centrali della città per abbandonare mobili e suppellettili.

E mentre in molti chiedono ripetutamente una costante attività di monitoraggio e vigilanza ambientale, con l'incremento degli agenti accertatori che hanno il compito di tutelare il decoro urbano, altri sollecitano la presenza di un servizio di videosorveglianza nei punti nevralgici del territorio (un sistema ritenuto però troppo costoso), per scoraggiare - con salate multe - chi deturpa l'hinterland. Così il Comune ha affidato la vigilanza ecologica e la tutela dell'ambiente, oltre che a una squadra della Polizia municipale, anche alle guardie nazionali ambientali - in tutto ventitre unità - che perlustrano città e contrade.
"Svolgiamo un capillare controllo del territorio per individuare discariche abusive realizzate in proprietà private e quant'altro possa arrecare danno all'ambiente", spiega il responsabile provinciale, comandante Corrado Minniti. "In forza di un protocollo d'intesa, sottoscritto con l'amministrazione comunale, svolgiamo la nostra attività per frenare gli illeciti smaltimenti di materiali di risulta derivanti da lavori edili o da attività di giardinaggio, vigiliamo sia sul rispetto degli orari di conferimento dei rifiuti sia sulla raccolta, ad opera dei proprietari, degli escrementi canini sulle pubbliche strade".
Pugno duro, quindi, contro chi sporca e inquina, anzitutto attraverso controlli, segnalazioni e multe: un'azione capillare da qualche anno affidata alle squadre delle guardie nazionali ambientali. Dopo la bonifica di alcune discariche - l'operazione è stata eseguita appena un mese fa - l'attenzione è già rivolta agli immondezzai che da qui a breve, con la massiccia presenza di villeggianti, cominceranno a proliferare. A quelle ferite che tutti i giorni vengono inflitte al territorio netino.

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