Viale Scala Greca, Sorbello: "Si completino i marciapiedi"

La Regione ha accreditato al Comune circa 650 mila euro da destinare all’opera
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Nuovi finanziamenti per il completamento dei marciapiedi di viale Scala Greca. Si tratta di quasi 650 mila euro accreditati dalla Regione e riferiti al bando per la sicurezza stradale. A darne notizia il consigliere comunale Salvo Sorbello protagonista della ”crociata” per l’inserimento dei marciapiedi del viale di ingresso alla città, tra le priorità del piano triennale delle opere pubbliche. Su metà di viale Scala Greca i marciapiedi sono stati realizzati grazie ad un mutuo acceso dal Comune per un importo di circa due milioni e 700 mila euro. E adesso si attende che l’opera venga completata nel tratto che dalla rotanda ”Palatucci” arriva fino al ”belvedere” di viale Scala Greca.

«Considerato che il Comune ha circa 150 mila euro di economie derivanti dalla realizzazione dei marciapiedi del primo tratto di viale Scala Greca - dice Sorbello - complessivamente le disponibilità immediate ammontano a 800 mila euro. Fondi insufficienti al completamento dell’opera, ma sufficienti per realizzarne uno stralcio, magari il tratto che dalla rotonda Palatucci arriva fino a via Lentini. Un tratto - aggiunge il consigliere comunale - oltretutto fortemente urbanizzato dove insistono negozi e uffici e di cui è necessario garantirne la massima sicurezza».
Il consigliere comunale, ed ex assessore alle Politiche sociali evidenzia tra l’altro come si tratti di un’opera immediatamente cantierabile visto che il progetto, anche se vecchio di dieci anni, è stato però aggiornato dagli uffici tecnici.

«Adesso - dice ancora Sorbello - occorre vigilare affinchè questi fondi siano vincolati alla realizzazione dei marciapiedi di viale Scala Greca considerato che si tratta di un’arteria fortemente trafficata e pericolosa. Il patto di stabilità sono convinto non rappresenterà un ostacolo, visti anche gli interventi fatti dall’Anci e le risposte registrate sulla necessità di sbloccare fondi pubblici destinati agli investimenti ed alla realizzazione di opere pubbliche». «Per reperire poi i fondi che ancora mancano per il completamento dell’opera - conclude il consigliere comunale - ritengo che non si debba parlare di nuovi mutui, quanto piuttosto continuare a cercare nuove fonti di finanziamento come avvenuto in quest’occasione»

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