Portopalo, rete di metanizzazione: contributi per cinque milioni di euro

Michele Taccone: «Operazione importante per portare lavoro, in vista della realizzazione del porto turistico Port one»

PORTOPALO. Cinque milioni di euro in arrivo per la rete di metanizzazione. L’assessore regionale dell’Energia e dei Servizi di pubblica utilità, Nicolò Marino, ha firmato il decreto per la concessione dei contributi destinati alla realizzazione delle reti di distribuzione del gas metano. E su un progetto di 7 milioni e mezzo di euro il comune marinaro otterrà ben cinque milioni. Esulta l’amministrazione comunale guidata dal sindaco, Michele Taccone, che segue l’iter sin da quando era vicesindaco dell’amministrazione di Fernando Cammisuli. «Un servizio importante per il nostro paese - ha commentato Taccone -, avremo una notevole riduzione dei costi grazie al lavoro che abbiamo svolto negli ultimi tre anni». Dell’opera esiste già un progetto esecutivo ed approvato, appunto di 7 milioni e mezzo di euro, affidato in gara d’appalto all’associazione temporanea di imprese formata dalle aziende Aenergia ed EdilMet, a luglio del 2010. Si tratta di un metanodotto che prevede condutture che serviranno tutto il centro abitato del paese marinaro, ed anche la zona del porto, con il centro del passaggio della pressione previsto nella zona alta di cozzo Spadaro, uno dei due ingressi di Portopalo nella zona in cui è stata realizzata la nuova area attendamenti per la Protezione civile. Così l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Taccone ha approvato il progetto esecutivo, inviando la richiesta e tutto il faldone che riguarda l’opera pubblica all’assessorato regionale all’Energia ed ai Servizi di pubblica utilità. Una istanza che ha avuto lo scopo di ottenere finanziamenti, pubblici, poiché la rimanente parte, più di due milioni e mezzo, sarà a carico dell’associazione temporanea di imprese. L’inizio dei lavori del metanodotto erano previsti entro il 2012 ma sono chiaramente slittati per la partecipazione al bando. Adesso, però, Taccone «gongola». «Un progetto - ha sottolineato Michele Taccone - che serve a portare lavoro e servizi nel territorio. In vista anche della realizzazione del porto turistico "Port one". Se puntiamo all’espansione di questo territorio, l'obiettivo è quello di realizzare i servizi. Noi ci stiamo provando e ci stiamo riuscendo». E la «posa della prima pietra», a questo punto, potrebbe essere prevista entro il 2013. Anche se c'è da risolvere la problematica del collegamento alla rete del metano: se farla attraverso il territorio di Pachino, oppure da Ispica.

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