Noto, un «respiro» per la zona sud: bretella stradale al taglio del nastro

Domani mattina la cerimonia. Ma rimangono ancora molti disagi, soprattutto sulla prima rotatoria realizzata

NOTO. Il taglio del nastro ufficiale sarà domani alle 10, ma già da alcuni giorni è aperta la bretella di collegamento fra la rotatoria «Bonfanti» della provinciale 59 e la rotatoria «Gioi» della provinciale 19, nell’ambito del progetto di realizzazione del «Nodo di Noto». Un’inaugurazione attesa anche perché l’apertura della bretella permetterà di collegare le due strade e di consentire la chiusura della provinciale 19 dove saranno avviati gli ultimi interventi. Infatti, la chiusura di questo tratto, che dovrebbe essere fino al 14 aprile, serve a consentire i lavori di potenziamento e riqualificazione previsti dal progetto. In base a quanto prevede un’ordinanza disposta dal settore Viabilità della Provincia, potranno essere utilizzati alcuni percorsi alternativi come la statale 115, o l’autostrada A18, sia in entrata che in uscita da Noto e verso Rosolini. Ma se l’apertura della bretella segna un passo importante per il miglioramento della viabilità della zona sud, rimangono ancora mo lti disagi, soprattutto sulla prima rotatoria che è stata realizzata, dove manca ancora adeguata segnaletica, illuminazione e opere di manutenzione. Problemi anche per il manto stradale rovinato, per la presenza di buche. «Si tratta ancora di un’area di cantiere - precisa il responsabile unico del procedimento Domenico Morello - e quindi c’è solo una segnaletica non definitiva; verranno quindi realizzati in seguito gli altri interventi. Siamo comunque al sessanta per cento dei lavori». La realizzazione del Nodo di Noto doveva terminare ad aprile, ma in seguito ad alcune modifiche e perizie di variante al progetto il crono programma dei lavori è cambiato. Il tutto potrebbe essere completato entro giugno, in modo da consentire un migliore collegamento della zona durante il periodo estivo. All’inaugurazione della bretella, domani, parteciperà il presidente della Provincia, Nicola Bono, i rappresentanti della ditta e i tecnici del settore viabilità. È considerata dall’Ente una grande opera pubblica che prevede non solo la messa in sicurezza delle provinciali, ma anche larealizzazione di cinque grandi rotatorie, quattro collegate tra loro, che verranno realizzate nelle zone di «Zupparda», «Gioi», «Bonfanti», «Pizzuta» e «Calabernardo». Il Nodo di Noto ha ricevuto un finanziamento da 14 milioni di euro, della legge Bersani.

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