Noto, la ricostruzione della Cattedrale I saggi: «Entro l’anno sarà ultimata»

Sopralluogo della commissione composta, fra gli altri, da Vittorio Sgarbi e Fabio Carapezza Guttuso
Siracusa, Archivio

NOTO. "Entro il prossimo dicembre la Basilica Cattedrale dovrà essere del tutto ultimata". I saggi della commissione per il completamento degli arredi, ieri a Noto, hanno posto un termine: gli interventi legati all'ultimo segmento della ricostruzione, quello dell'apparato decorativo, dovranno essere compiuti nell'arco di dieci mesi. Il gruppo di esperti presieduto da Luciano Marchetti, vicecommissario ai Beni culturali - e del quale fanno parte anche Francesco Buranelli, segretario della commissione Pontificia per i Beni culturali della Chiesa, Vittorio Sgarbi, Fabio Caparezza Guttuso e Pierpaolo Marconi - ha sciolto le ultime riserve. Momento operativo per dare il decisivo assetto alla pianificazione dei lavori l'incontro di ieri in Cattedrale, una volta operata la scelta degli artisti, è stato anche l'occasione per mettere a fuoco il progetto iconografico relativo alle sculture e alle tele da sistemare all'interno del sacro edificio.

Tutto procede secondo il programma messo a punto lo scorso maggio: "un sopralluogo di verifiche tecniche per entrare nella fase più concreta del progetto", afferma Buranelli chiamato a sostituire monsignor Carlo Chenis, vescovo di Civitavecchia-Tarquinia, scomparso due anni fa. Ed eccolo nel dettaglio il progetto: le quattordici nicchie ricavate dai nuovi pilastri, dalla parte delle navate laterali ospiteranno il ciclo dei dodici apostoli e i due patroni d'Italia (santa Caterina da Siena e san Francesco d'Assisi). Quattordici anche i dipinti su tela che riprodurranno la Via Crucis, opera dell'artista Roberto Ferri. Specchio d'arte e di fede il cuore "antico" della Cattedrale tra meno di trecento giorni tornerà a pulsare con due grandi opere. Quella di Lino Frongia che nell'immenso spazio della navata centrale affrescherà "la gloria di Maria assunta in cielo" - "è bene tuttavia precisare che si tratta di una immensa tela da applicare sulla volta", spiega Buranelli -, e quella di Bruno d'Arcevia che nel catino absidale, punto focale della preghiera dell'assemblea, realizzerà il Cristo Pantocratore. I lavori inizieranno a giorni: il montacarichi al di sotto della cupola sale lentamente quasi a voler permettere a chi sta dentro di poter ammirare l'interno del grande edificio sacro. Che a breve non avrà più segreti. Per nessuno.

© Riproduzione riservata

* Campi obbligatori

Immagine non superiore a 5Mb (Formati permessi: JPG, JPEG, PNG)
Video non superiore a 10Mb (Formati permessi: MP4, MOV, M4V)

X
ACCEDI

Accedi con il tuo account Facebook

Login con

Login con Facebook
  • Seguici su
X