Noto, l’arca argentea di San Corrado: «È necessario un restauro urgente»

L'annuncio è di monsignor Angelo Giurdanella, vicario foraneo: «Faccio appello alle istituzioni e ai fedeli»
Siracusa, Archivio

NOTO. «L'arca reliquiaria di San Corrado e i quattro grifoni che la sostengono hanno bisogno di un urgente intervento di restauro: la loro condizione di conservazione è stata compromessa dagli eventi atmosferici e dalle sollecitazioni meccaniche a cui vengono sottoposti durante le processioni».
L'annuncio che ha scosso migliaia di fedeli è arrivato proprio nel giorno della festa del santo patrono di Noto e compatrono della diocesi.
A darlo, monsignor Angelo Giurdanella, vicario foraneo, al termine del pontificale presieduto dal vescovo, monsignor Antonio Staglianò. Una storia lunga cinque secoli: l'arca argentea, realizzata tra il 1538 e il 1584, che viene portata in processione quattro volte l'anno, dovrà essere affidata, senza ulteriori indugi, alle cure di esperti per essere sottoposta a delicati interventi.
«Come ogni opera d'arte, l'arca argentea e i grifoni, considerata la complessità della loro fattura e la plurisecolarità della loro realizzazione - ha spiegato monsignor Giurdanella - richiedono una periodica manutenzione e, quando necessario, interventi di restauro per garantire il loro migliore stato di conservazione».
Nel pomeriggio di martedì e fino a tarda sera, l'arca, portata a spalla dai Portatori di san Corrado, è tornata tra la sua gente. E lo farà anche domenica 3 marzo. Poi è previsto un periodo di sosta per i lavori di restauro e di messa in sicurezza del manufatto realizzata in argento.
«Il progetto di recupero è già pronto - ha confermato monsignor Giurdanella - Ci auguriamo di riuscire a far eseguire gli indispensabili interventi prima della prossima festa, l'ultima domenica di agosto, quando l'arca tornerà ad essere riabbracciata dal popolo dei fedeli».
Ma prima dovrà essere raccolta la cifra necessaria per coprire le spese (secondo una stima, l'intervento complessivo si aggira intorno ai 60-70 mila euro). Per agire nella massima trasparenza è stato aperto un conto corrente ed è stata costituita una commissione che gestirà i fondi raccolti e della quale fanno parte, tra gli altri, lo stesso monsignor Giurdanella, il sindaco Corrado Bonfanti e don Salvatore Bellomia, parroco della parrocchia San Corrado nella Cattedrale. Ma da subito occorrono le disponibilità finanziarie: «Per questo faccio appello - ha detto il vicario al termine del pontificale di ieri l'altro - alla sensibilità di pubbliche istituzioni, sodalizi, fedeli e devoti di san Corrado, affinché contribuiscano al raggiungimento di questo importante obiettivo».

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