Centrosinistra, le primarie a metà marzo

Il voto per le amministrative. Un incontro dedicato a regole e programma: tutti i candidati a sindaco dovranno firmare un «codice etico»
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Il tavolo del Centrosinistra torna a confrontarsi per approvare il regolamento delle primarie per la scelta del candidato sindaco, il programma di massima per la città capoluogo, e definire le date che dovranno portare alla scelta del nome da mettere in campo per la conquista di palazzo Vermexio. Ieri sera si sono ritrovati a confrontarsi i rappresentanti del Pd, tra cui il segretario cittadino Paolo Gulino, gli esponenti di «Sel» con Vincenzo Vitale e Ettore Di Giovanni, Paolo Giansiracusa per «Italia dei valori» e in rappresentanza di due movimenti Agostino Fillioley e Rosario Andolina. Ai candidati alle primarie del centrosinistra sarà chiesto di sottoscrivere un codice di comportamento. Uno strumento che punta a stabilire un legame saldo tra obiettivi e valori del Centrosinistra e i suoi rappresentanti sul campo. Nelle ultime settimane si è registrata più di una polemica riguardante le primarie del Centrosinistra per la scelta del candidato primo cittadino. Soprattutto in merito ad alleanze e intese, e quindi ad un’allargamento del tavolo. Il «Megafono» di Crocetta tramite il suo coordinatore provinciale ha già manifestato ”scarso interesse” sulla questione rinviando il dibattito subito dopo il voto delle politiche. Mentre sia il gruppo di Pippo Gianni che quello di Titti Bufardeci, alla luce anche degli imbarazzi già emersi nel Centrosinistra a proposito di eventuali aperture alle loro componenti, hanno evidenziato di «non avere mai chiesto nulla in proposito». Il dibattito sulla questione sembra dunque chiuso e l’attenzione resta focalizzata su quelle che saranno le linee guida del programma che dovrà esprimere l’identità del centrosinistra. È stata definita una «carta d’intenti» che punta a sviluppare il programma del Centrosinistra su tre questioni fondamentali: sostenibilità e sviluppo, solidarietà, cultura e valorizzazione delle risorse. Uno degli aspetti caratterizzanti del programma riguarda la gestione del territorio e il suo sviluppo. Il centrosinistra punta a porre un freno drastico «al consumo del territorio» e focalizza anche l’attenzione sul piano particolareggiato di Ortigia, e l’istituzione della riserva naturalistica del Plemmirio e del parco archeologico regionale delle Mura Dionigiane. Ed ancora si parla della fruizione libera del mare. Attenzione poi anche a due questioni di interesse generale: il principio dell’acqua pubblica e potabile e la raccolta differenziata. Ma il tavolo del Centrosinistra si sofferma anche sul patrimonio culturale della città, sulla gestione e riorganizzazione dell’Istituto nazionale del Dramma antico e sul futuro del teatro comunale. E su tutta una serie di tematiche legate allo sviluppo turistico del capoluogo sul piano dei servizi, dei collegamenti e degli eventi.

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