Scuola, mezza provincia dice «no» all’accorpamento del liceo di Floridia

Il piano che pone lo scientifico sotto l’egida del geometra «Juvara» di Siracusa non piace a nessuno

FLORIDIA. Tutti uniti per dire "no" all'accorpamento del liceo scientifico "Leonardo Da Vinci" di Floridia con l'Istituto per geometri "Filippo Juvara" di Siracusa. A distanza di qualche giorno dal varo da parte della Regione del piano di dimensionamento, ieri mattina studenti, docenti, rappresentanti sindacali, ma anche i sindaci di Floridia, Canicattini Bagni, Solarino, Cassaro e Ferla si sono riuniti e hanno deciso che combatteranno per difendere l'autonomia del Liceo di Floridia. L'accorpamento previsto dalla Regione, infatti, prevede la perdita dell'autonomia del liceo floridiano in favore dell'istituzione di un'unica Presidenza e di un'unica segreteria a Siracusa per i due Istituti. Nonostante per gli studenti che frequentano il Liceo "Da Vinci" non cambierà nulla, visto che la struttura manterrà comunque i piani di studio e le classi, secondo il preside Cesario Panebianco la perdita dell'autonomia comporterà anche la perdita dell'identità e notevoli difficoltà organizzative e didattiche. Pertanto, secondo il sindaco di Floridia Orazio Scalorino, per evitare che ciò avvenga "bisogna trovare una soluzione condivisa da tutti per tutelare il nostro Liceo. Non capisco perchè una città come Siracusa, con 120 mila abitanti o poco più, ottiene più di 10 presidenze, mentre un territorio che comprende i Comuni di Floridia, Solarino, Canicattini Bagni, Ferla e Cassaro, che comprende circa 45 mila abitanti non ne ottiene nemmeno una. È evidente che c'è stata una disparità di trattamento. Perdere l'identità scolastica vuol dire dare uno schiaffo a questa porzione di territorio". Alla luce di questo, perciò, tutti i presenti hanno promesso che scenderanno in piazza per difendere l'autonomia del Liceo e coinvolgeranno le comunità coinvolte in una battaglia che "punta a tutelare un territorio che non è stato difeso politicamente e tecnicamente". Ed è proprio per affermare i propri diritti e sostenere l'importanza dell'unico Liceo presente nel territorio, che i 600 studenti che lo frequentano annunciano che, a partire da domani, entreranno in agitazione e faranno il possibile per vincere questa battaglia. Gli studenti e i docenti sostengono che "al posto della territorialità sono emersi personalismi che definiremmo "inquietanti" per la società civile. Porteremo avanti la nostra battaglia in tutte le sedi istituzionali perchè crediamo che debba prevalere la trasparenza poiché vi è una sproporzione che grida "vendetta" fra la popolazione di Siracusa e il territorio di Floridia".

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