Consiglio, sì al taglio delle circoscrizioni

Approvato un atto di indirizzo presentato da Di Giovanni: «Mantenere solo Cassibile e Belvedere e costituire un assessorato specifico»
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Eliminare le circoscrizioni salvando solo Cassibile e Belvedere. A pochi mesi dall’approvazione della riforma sul decentramento, che prevedeva di lasciare in vita tutte le circoscrizioni tagliando il numero e il compenso dei consiglieri, l’assemblea del Vermexio fa retro marcia e punta a una più radicale revisione dei quartieri. Il consiglio comunale ha infatti approvato ieri mattina, con 17 sì, 7 astenuti e 3 no, un atto di indirizzo presentato da Ettore Di Giovanni di «Sinistra ecologia e libertà». Il provvedimento, recependo l’invito di Elio Tocco ed Ermanno Adorno, sollecita ”una riflessione sul ruolo dei consigli di quartiere” e chiede di ridurne il numero tagliando anche i costi per il Comune. La proposta dell’esponente di «Sel» prevede il mantenimento in vita solo dei consigli di Cassibile e Belvedere e la costituzione di un assessorato che si occupi proprio dei problemi del decentramento. In vita rimarrebbero solo gli uffici di ciascun quartiere. L’atto di indirizzo prevede anche l’eliminazione della figura del difensore civico e l’istituzione di un telefono civico. Sotto questo punto di vista, va però detto che per legge, già dalla prossima consiliatura non ci sarà più il difensore civico. L’aula ha anche approvato le modifiche allo Statuto con l’obiettivo di evitare che alcuni dei provvedimenti assunti dal consiglio non abbiano validità. Secondo quanto previsto dalle norme, sarà comunque necessaria una seconda votazione entro 30 giorni a partire da ieri. L’ultimo provvedimento approvato dall’aula, con 15 sì e 1 astenuto è stato un comparto urbanistico. Al commissario straordinario del Comune, Alessandro Giacchetti, si è invece rivolto Alberto Palestro che ha delineato alcune priorità. «Nonostante le ristrettezze temporali - ha dichiarato Palestro - ci sono comunque alcune priorità da affrontare immediatamente. Tra queste c’è sicuramente al situazione del porto, fondamentale per lo svilippo della città così come per l’occupazione e il gettito economico. Siracusa non può poi essere tagliata fuori dal programma di investimenti per l’alta velocità che, al momento, comprende solo Palermo, Catania e Messina. Questa è un’altra mazzata per la città che non può subire l’ennesimo scippo». Palestro ha poi avanzato la proposta per la realizzazione di una importante infrastruttura. «Non capisco - ha concluso il consigliere - per quale ragione lo sviluppo della città non debba prevedere anche l’esistenza di un piccolo aeroporto di secondo livello. È un progetto che potrebbe garantire, senza dubbio, molti posti di lavoro».

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