Parco Mannarazzi a Noto un milione di spesa ma il degrado resta

A dodici anni dall’inaugurazione, l’intero «polmone verde» appare in mano ai vandali. Il progetto di rilancio da parte del Comune

NOTO. Ottocentottantadue mila euro per riconvertire un'area che sorge nel centro storico; cinquantamila euro è l'ulteriore spesa a carico del Comune per riparare i danni arrecati dai vandali. A dodici anni dall'inaugurazione l'allarme ora è suonato forte: è arrivato il momento dei bilanci. Costosi e fallimentari. Quel polmone verde del Parco Mannarazzi, nonostante i correttivi in corso d'opera - in un primo momento, per strapparlo al degrado, s'era pensato di attrezzarlo per accogliere le paninoteche ambulanti, ma incoraggiati dalla forte presenza di turisti, specie in estate, si è fatta strada anche l'ipotesi di dare vita a un parcheggio - non ha funzionato. Così l'amministrazione comunale torna a cambiare rotta con interventi che mirano a riqualificare quell'ampia e non trascurabile area posta proprio nel cuore della città, a due passi dalla Porta Reale, l'ingresso del salotto barocco. "Troppi soldi pubblici sono stati bruciati in questi anni per non avere alcun risultato utile", dice l'assessore al Welfare Daniele Manfredi che, su specifico incarico del sindaco Corrado Bonfanti, si occuperà della sistemazione dei due parchi esistenti in città: Mannarazzi e Fazello. "Dopo tanti anni di abbandono è oggi intenzione dell'amministrazione rimettere in sesto questo angolo verde. Parco Mannarazzi oggi è l'immagine dello scempio: cura del verde pressoché inesistente, servizi distrutti, panchine divelte, fontanelle e giochi dei bambini devastati, mentre impronte di vernice colorano quello che, ma solo nelle intenzioni, era stato creato per essere un anfiteatro. È arrivato il momento di agire. Parco Mannarazzi deve fare i conti anche con accessi e percorsi abusivi realizzati da privati all'interno dell'area", precisa Manfredi che ha lanciato una nuova sfida per renderlo utilizzabile. "L'area va dotata di opportune ringhiere e cancelli - afferma -, vanno disciplinati gli orari di fruizione. Non va nemmeno trascurata la possibilità di affidarla alla gestione di privati. Entro la prossima estate la zona del tutto attrezzata potrà ospitare, in quel caratteristico teatro, anche spettacoli ed eventi vari".

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