Commosso addio ad Alessandro, Don Pumilia: «Un angelo in cielo»

Ieri i funerali del bimbo morto all’«Umberto I». Gianni si rivolge a Borsellino
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Si sono svolti ieri pomeriggio i funerali del piccolo Alessandro, il bambino di 5 anni morto all'ospedale «Umberto I» giovedì mattina dopo l'aggravarsi della sua condizione di salute per una febbre alta. Una folla commossa si è unita alla famiglia del piccolo e tanti palloncini sono stati lanciati fuori dalla chiesa di Grottasanta. «Un angelo è volato in cielo - ha detto don Felice Pumilia - spiegare perché il Signore se lo sia portato via non è facile, ma sappiamo che lui è già in Paradiso e che veglierà su quanti lo hanno conosciuto e gli hanno voluto bene». Questa tragedia ha drammaticamente riacceso il dibattito sull'assenza della rianimazione pediatrica e di attrezzature adeguate per i bambini in caso di emergenza all'«Umberto I». Il deputato regionale di «Centro democratico» Pippo Gianni ha inviato un'interrogazione all'assessore regionale alla Salute, Lucia Borsellino. «I sempre più diffusi casi di malasanità che si sono registrati nell'Isola - aggiunge - non sono spesso riconducibili all'incuria del comparto medico, ma alle condizioni precarie in cui gli operatori sanitari si vedono costretti a operare. Il depotenziamento dei servizi sanitari in provincia ha impoverito anche l'Umberto I al punto di non dar vita al reparto di rianimazione pediatrica e l'assenza di alta specializzazione fa registrare l'impossibilità di intervenire sui pazienti in tempo reale». Gianni rileva le carenze anche al «Muscatello» di Augusta e chiede che la provincia sia dotata di una rete ospedaliera adeguata e reparti di radiologia. Oltre cinquantamila, invece, sono le firme raccolte dal comitato «Amici di Miriana» promosso dall'assessore provinciale Gianni Briante per l'attivazione della rianimazione pediatrica. «Purtroppo - spiega Briante - dobbiamo registrare un'altra vittima, un bambino di cinque anni che non ha fatto in tempo a salire sull'elicottero che avrebbe dovuto portarlo a Palermo dove esiste la rianimazione pediatrica». Briante, insieme ai consiglieri provinciali Gino Saitta, Salvo Oddo, Liddo Schiavo, Salvo Andolina e Nino Iacono ha promosso una conferenza per lunedì alle 11,30 alla Provincia in via Malta. «Vogliamo sollecitare l'Asp - aggiunge Briante - a stringere i tempi per realizzare questa struttura. Il vero problema è costituito dalla carenza strutturale perché in città i medici e i collaboratori sono all'altezza della situazione».

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