Pizzuta, fiamme in un centro sportivo: danneggiato un piccolo magazzino

Il rogo è divampato domenica sera: a fare scattare l’allarme sono stati alcuni residenti. Indaga la Squadra mobile

SIRACUSA. Un incendio ha danneggiato un magazzino dove erano conservate casacche e borse sportive. È da accertare se si tratta di un rogo firmato dal racket delle estorsioni ma gli agenti della Squadra mobile sono certi che chi ha appiccato le fiamme nella struttura sportiva di viale Epipoli, nella zona della Pizzuta, avrebbe voluto ”punire” il gestore del centro. L’uomo è stato sentito nel pomeriggio di ieri al palazzo della Questura di viale Scala Greca ma non sarebbero emerse grosse rivelazioni e così agli investigatori, al comando del dirigente Tito Cicero, non resta altro che andare a ritroso nel tempo e verificare se il titolare ha avuto, nei giorni scorsi, degli scontri con qualcuno, magari per l’affitto di un campo da calcetto. Il rogo si è alimentato nella serata di domenica scorsa e sono stati alcuni residenti della zona a chiedere l’intervento delle squadre dei vigili del fuoco, che non sono riusciti a fermare la marcia delle fiamme, capaci di divorare il magazzino e tutto quello che c’era dentro. Gli agenti delle Volanti hanno compiuto i primi rilievi, insieme ai pompieri, e sarebbero state rilevate tracce che fanno pensare alla matrice dolosa. Il nodo, come spesso accade in casi del genere, è la chiave di lettura del rogo. L’ipotesi del ”pizzo” è presa in considerazione dagli agenti della Squadra mobile, del resto l’avvertimento con l’incendio è una delle armi usate dalle organizzazioni che gestiscono le estorsioni ma di solito i loro messaggi producono danni assai più limitati. L’altra ipotesi, su cui stanno lavorando gli inquirenti, è quella di una vendetta, maturata nell’ambito dell’attività professionale del gestore anche se, per il momento, nessuna pista è accantonata, neppure quella di un atto vandalico. Nella struttura che si trova nella zona tra viale Epipoli e la Pizzuta sono arrivati anche gli agenti della polizia Scientifica, che hanno documentato, con filmati e foto, la scena dell’incendio e sono stati prelevati alcuni campioni, trasferiti nei laboratori. Serviranno per tentare di rinvenire tracce, lasciate inconsapevolmente, dagli autori del rogo. Occorreranno giorni, se non settimane, prima di avere un responso, frattanto gli agenti della Squadra mobile metteranno sotto osservazione alcune persone cui cui il gestore avrebbe avuto degli screzi, anche i più banali. 

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