Palazzi diroccati nel centro storico: «Una task force per poterli censire»

La proposta di Di Franco. Il commissario La Mattina: intendo occuparmi di questi edifici e convocherò i proprietari
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. È un edificio diroccato, per di più con il tetto ricoperto dalle tipiche onduline in eternit, ormai al bando, il primo palazzo privato che si trova sulla centralissima via Principe Umberto, angolo via Colombo e che rappresenta il biglietto da visita all'ingresso della via principale del centro. Ma non è il solo edificio in degrado nel quartiere che dovrebbe essere il fiore all'occhiello della città, dove tante case private, come in via X Ottobre o in via Epicarmo sono ormai in condizioni fatiscenti e di degrado, rappresentando anche un potenziale pericolo per chi cammina vicino per il rischio crollo di qualche parte dell'immobile. O per la scarsa igiene, visto che dalle aperture dentro le case arriva qualunque tipo di rifiuti. A sollevare la questione è Mimmo Di Franco, che chiede l'intervento del Comune perché solleciti i proprietari ad interessarsi dello stato delle loro abitazioni. "Molti Comuni - dice- hanno fissato un periodo di tempo, trascorso il quale si interviene con la demolizione di edifici fatiscenti, addebitando le spese ai proprietari. Bisognerebbe creare una task-force che si occupi di censire gli edifici abbandonati, convocare i proprietari e prospettare delle agevolazioni fiscali e sugli oneri di urbanizzazioni. Più il tempo passa e, a causa del decesso, più diventano i proprietari per l'eredità". In gioco c'è anche la riqualificazione urbana del centro storico che gioverebbe all'immagine della città e dove si potrebbe anche formare una società cooperativa che, secondo Di Franco, con finanziamenti agevolati possa comprare le aree dismesse, riqualificandole e offrendole poi in affitto agevolato alle giovani coppie. Ma sempre al centro storico si trovano altri due edifici, un tempo luoghi di divertimento e cultura per giovani e non dell'epoca, oggi monumenti del degrado, ovvero l'ex cinema "Impero", a due passi dal palazzo municipale di piazza D'Astorga. E il cine-teatro "Kursaal" con annessa "Arena Megara" che fu costruito invece, nel cuore della villa comunale. "Il Comune dovrebbe prendere l'iniziativa di convocare i proprietari di questi imponenti stabili - aggiunge Di Franco- per eliminare l'obbrobrio che è sotto gli occhi di tutti. Inutili sono i progetti della ristrutturazione dei giardini pubblici se rimane il mausoleo degradato nel mezzo della villa". Da parte sua il commissario straordinario che regge le sorti del Comune fino alle prossime elezioni di primavera, Antonio La Mattina ha fatto sapere che è nelle intenzioni dell'amministrazione affrontare la questione della "bonifica" del centro storico, anche se ci sono delle priorità. "Intendo occuparmi di questi palazzi e quanto prima convocherò i proprietari per discuterne con loro, perché bisogna riappropriarsi del centro storico".

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