Calcio, azionariato popolare per salvare il Real Avola

Parte la mobilitazione di tifosi, dirigenti locali e degli stessi giocatori

AVOLA. La squadra vince e si lascia alle spalle la zona salvezza, grazie alla vittoria per 1 a 0 a spese della vice-capolista Nuova Igea, ma il problema societario e l'incertezza del proseguo del campionato di Eccellenza rimangono. E parte la mobilitazione di tifosi, dirigenti locali e degli stessi giocatori pronti a dare vita ad un "azionariato popolare" per salvare la squadra e la società sportiva stessa dall'eventuale fallimento.
Per la squadra rossoblu del Real Avola, attestata a metà classifica con 29 punti dopo la vittoria interna di domenica scorsa, la preoccupazione di un default è in agguato dopo che il presidente Antonio Longo, catanese, avrebbe deciso, secondo voci di spogliatoio e dell'ambiente sportivo, di tirare i remi in barca per momentanei difficoltà economiche, nell'assicurare nei mesi a seguire del torneo i rimborsi spesa ai giocatori e tecnici della squadra. Una situazione di incertezza societaria che già la settimana scorsa ha determinato tre giornate di protesta dei giocatori i quali si sono allenati per alcuni giorni. Adesso si cerca, almeno a livello locale, di correre ai ripari nel tentativo di coinvolgere cittadini, tifosi e soprattutto commercianti e imprenditori locali. Una iniziativa di raccolta di somme "popolare", annunciata domenica scorsa dagli spalti della tribunetta est del campo sportivo con un grande striscione tenuto in mano dai tifosi rossoblu della " Vecchia guardia" nel quale era scritto a lettere cubitali "Azionariato Popolare".
All'ingresso dello stadio al pubblico invece è stato distribuito un volantino in cui era spiegato la natura e la necessità dell'iniziativa sulla quale hanno deciso di impegnarsi il vice-presidente avolese Sebastiano Patanè e quale referente e portavoce della squadra il giocatore Peppe Guastella. "L'Avola calcio ha pochi giorni di autonomia perché non ci sono i fondi. Oggi più che mai abbiamo un'occasione unica per cambiare rotta e passare da squadra perennemente in bilico a società modello per la gestione della squadra di calcio", è l'appello lanciato alla cittadinanza dai giocatori, vice-presidente e tifosi. Nel volantino distribuito allo stadio invece si legge: "Non possiamo dipendere sempre da un presidente forestiero. Con il sistema dell'azionariato popolare per la prima volta la squadra dell'Avola calcio sarà proprietaria dei cittadini avolesi e diventerà esempio nel calcio siciliano." Dell’iniziativa si discuterà giovedì alle 19, nell'incontro pubblico indetto per avviare in città l'iniziativa salvezza. Ma della squadra e della società. A. D. A.

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