Portopalo, vandali all’opera nel Tensostatico

L’unica struttura sportiva del paese è ormai completata e collaudata, ma resta inutilizzabile e alla mercè dei teppisti

PORTOPALO. L'unica struttura sportiva pubblica del paese marinaro è rimasta chiusa, mai utilizzata, ed è già finita nel mirino dei vandali. Il pallone tensostatico di contrada Reale - Cozzo Spadaro, realizzato all'interno dell'area attendamenti, è stato completato da più di un anno ma ancora di inaugurarlo non se ne parla. Cosa manca? Nulla, i lavori sono stati conclusi ed ha ottenuto tutte le autorizzazioni del caso, collaudi compresi. Ma niente taglio del nastro. Così ad utilizzarlo ci hanno pensato i vandali.
Uno squarcio aperto nel telone che ha consentito l'accesso all'interno del pallone, in cui qualche cittadino non nega di vedere sistematicamente gente entrare per utilizzarlo. E poi il container utilizzato per i bagni: integralmente sommerso dagli escrementi al punto che converrebbe sostituirlo, piuttosto che pulirlo. "La struttura è collaudata - ha confermato l'assessore allo Sport, Spettacolo e Turismo, Corrado Scala -, ed è in possesso di tutte le autorizzazioni: manca solo il regolamento per la gestione dell'impianto sportivo".
Il sogno dello stadio comunale del paese marinaro è rimasto ancora dentro il cassetto, dopo le vicissitudini che hanno visto coinvolta l'area dove avrebbe dovuto sorgere il terreno di gioco. Aspettando che il "cassetto" dello stadio prima o poi possa aprirsi, l'unica struttura comunale da offrire ai cittadini per le attività sportive è proprio il tensostatico, costato assieme all'area di attendamento per la Protezione civile complessivamente 2 milioni e mezzo di euro. "Il regolamento è già stato redatto - ha assicurato l'assessore Scala -, e in brevissimo tempo passerà prima dalla valutazione delle forze politiche di maggioranza e poi finirà in consiglio comunale, per essere approvato". Dopodiché, il pallone tensostatico potrà essere assegnato alle associazioni sportive che ne faranno richiesta. E non sono poche: oltre alla formazione di calcio che milita nel campionato di Terza Categoria, presieduta dal parroco della chiesa di San Gaetano, don Gianluca Manenti, ci sono la squadra di calcio a cinque, e tante associazioni sportive di danza ed il Centro di avviamento allo sport per i bambini.
"Fino a quando non c'è il regolamento - ha spiegato Corrado Scala - non esistono criteri per assegnarlo. Ed oltre alle associazioni, abbiamo deciso di destinarlo anche per l'organizzazione di manifestazioni ed eventi". Riguardo agli "incidenti", l'assessore allo Sport ha garantito l'intervento dell'Ufficio tecnico comunale per verificare le condizioni della struttura. "Prima di marzo - è l'impegno che l'assessore ha preso con i cittadini -, la struttura sarà inaugurata e resa fruibile al pubblico".  

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