Bando per gli alloggi, il Sunia: «Ottocento richieste in attesa»

Il segretario provinciale del sindacato inquilini: «Il sistema delle graduatorie inefficace»
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. «Ottocento le richieste di abitazione rimaste finora senza alcuna risposta da parte dell'ufficio casa del Comune». Il dato è stato evidenziato dal segretario provinciale del Sunia, il sindacato unitario degli inquilini ed assegnatari della Cgil, Salvatore Zanghì che ha parlato di "vera e propria emergenza casa in città", dopo il caso della famiglia di indigenti che ha occupato da mesi un'abitazione in via Barresi a cui mercoledì era stato intimato con un'ordinanza dell'ufficio casa del Comune lo sfratto esecutivo, poi rinviato. «Le richieste di abitazione sono cresciute negli ultimi due anni per duecento unità - ha detto il segretario provinciale del Sunia - e ad oggi sono ottocento le famiglie che hanno presentato istanza dopo il bando emesso dal Comune lo scorso 3 luglio e scaduto il 3 settembre, senza che si sia saputo nulla in merito all'assegnazione degli alloggi. Contestiamo un modo di procedere da parte del Comune che dal 1994 ha mantenuto bloccate le graduatorie senza procedere ad un rinnovo, così come nei piani di ristrutturazione delle abitazioni. Per questo ci siamo rivolti al prefetto al quale abbiamo chiesto un confronto». E' il tema dell'abusivismo dilagante il tasto dolente, secondo il Sunia, che ha stimato in città la presenza del 70 per cento di occupanti abusivi su un patrimonio immobiliare formato da 6 mila alloggi dei quali 1.460 di proprietà del Comune e la restante parte dell'Istituto autonomo case popolari. Alloggi che si trovano in via Algeri, via Gaetano Barresi, via Luigi Cassia, via Italia 103, via Ramacca e viale Santa Panagia, nei tre quartieri più popolati della città: Grottasanta, Akradina e Tiche. "In città esiste l'abitudine della coabitazione - ha detto Zanghì - per cui una famiglia si appoggia ad altre persone già regolarmente assegnatarie che poi lasciano loro l'abitazione, creando così sacche di abusivismo". Fenomeno su cui lavora da tempo l'assessorato alle Politiche abitative come ha confermato l'assessore Alfredo Boscarino. «Siamo impegnati su due fronti - ha detto l'assessore - il reperimento di fondi per la realizzazione di nuovi alloggi e l'applicazione della legalità per eliminare l'abusivismo».

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