Augusta, l’assistenza agli oltre 350 anziani: la Crass fra licenziamenti e proroghe

La cooperativa avvia le procedure di mobilità per 17 dipendenti. Il commissario concede però un altro mese di vita

AUGUSTA. È a rischio, a febbraio, il servizio di assistenza agli anziani, curato dalla cooperativa "Crass" per conto del Comune. La denuncia arriva dalla Fp- Cgil dopo la notizia che la cooperativa, a seguito dell'annunciata interruzione del servizio da parte del comune per il 31 gennaio prossimo, ha avviato la procedura di licenziamento per diciassette dipendenti, che quotidianamente prestano servizio di assistenza domiciliare agli anziani soli e non in grado di gestirsi da soli. "Purtroppo la crisi economica degli enti locali ricade sulle fasce più deboli e bisognosi della società, - dicono il responsabile della Fp- Cgil terzo settore, Pippo Orefice e il segretario provinciale FP- Cgil Franco Nardi-. Si effettuano giustamente tagli di spesa per risanare i bilanci, ma non si tiene nella giusta considerazione la politica dei servizi sociali. Temiamo e denunciamo questa vicenda perché ricade pesantemente sul posto di lavoro di diciassette operatori e sugli anziani che, vivendo da soli, fanno affidamento sul servizio offerto dal comune e gestito egregiamente dai lavoratori della cooperativa Crass".
Da almeno un paio di anni la cooperativa che presta servizio a favore di circa 350 utenti tra anziani e disabili, si trova in serie difficoltà economiche a causa della cronica carenza di liquidità del Comune che non riesce a pagare regolarmente le prestazioni effettuate anche negli anni passati.
Per questo in più di un'occasione i responsabili della cooperativa hanno dovuto anticipare gli stipendi ai dipendenti che tuttavia, pur barcamenandosi tra varie difficoltà, hanno sempre garantito il servizio che adesso rischia di fermarsi. Più di una volta le operatrici della cooperativa sono anche scese in piazza per protestare contro i ritardi nel versamento degli stipendi e hanno proclamato più volte lo stato di agitazione.
Per scongiurare l'interruzione dell'assistenza agli anziani i due sindacalisti hanno mandato una lettera al prefetto di Siracusa e al commissario straordinario del Comune e hanno chiesto un incontro urgente fra le parti anche per concordare un piano di rientro per la cooperativa, che continua ad effettuare altri servizi sociali per il comune.
Da parte sua il commissario del Comune, Antonio La Mattina ha fatto sapere che il servizio verrà prorogato di un mese e che nel frattempo verrà ampliato il numero degli anziani che potranno scegliere ”nella massima trasparenza a chi affidarsi". 

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