Castello Maniace, porte sbarrate per oltre 40 turisti

Un gruppo proveniente da Catania aveva in programma una visita, autorizzata dalla Sovrintendenza, alla fortezza di Ortigia
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. La loro meta era la fortezza sveva, in pieno centro storico. E così armati di macchine fotografiche, o magari anche solo un telefono cellulare, erano pronti a una visita domenicale. Insomma, un tour guidato come tanti altri. Se non fosse che arrivati in città e in Ortigia, le porte del Castello Maniace erano sbarrate, senza nessuno in vista con un mazzo di chiavi per aprire le porte di uno dei siti più belli della città. Sembra paradossale ma è la disavventura capitata ieri mattina a un gruppo di oltre 40 turisti provenienti da Catania. Alla fine, ma solo nella tarda mattinata, e grazie a una provvidenziale telefonata al sovrintendente Orazio Micali, il gruppo è riuscito a effettuare la propria visita. L’aspetto più sorprendente di tutta la vicenda, però, lo racconta Igor Stimoli, responsabile della sezione territoriale di Catania del «Touring club Italia». «La nostra visita - ha spiegato Stimoli - era stata autorizzata dalla stessa sovrintendenza sabato mattina. Per cui non riesco a capire come sia possibile aver trovato le porte del Castello Maniace chiuse». I responsabili della sezione etnea del «Touring club» avevano infatti chiesto, mercoledì scorso, di poter effettuare in via eccezionale il tour. «Avendo saputo che il sito, la domenica, in questo periodo è chiuso per problemi legati alla turnazione del personale - racconta Stimoli – abbiamo contattato la sovrintendenza per verificare la possibilità di effettuare comunque il nostro tour all’interno del sito». La risposta della sovrintendenza, in un primo momento sarebbe stata negativa. «Avevamo rinunciato alla possibilità di visitare la fortezza - sostiene il responsabile della sezione catanese del ”Touring club” – e per questa ragione ci eravamo organizzati diversamente, con un itinerario alternativo». Poi, sabato mattina, la risposta inaspettata da parte della sovrintendenza ai Beni culturali. «Con una nota firmata da Micali - aggiunge Stimoli - siamo stati autorizzati a visitare il Castello Maniace e per questa ragione abbiamo nuovamente cambiato i programmi». Tutto risolto, insomma. E invece, ieri mattina, arrivati davanti la fortezza del centro storico, porte chiuse. «Siamo riusciti a sbloccare la situazione – ha concluso Stimoli - solo perchè una delle partecipanti alla visita è riuscita a contattare il sovrintendente che, in un primo momento, ci ha detto che probabilmente era successo qualcosa alla persona incaricata di aprire il sito. Alla fine, nella tarda mattinata, siamo riusciti finalmente a effettuare la visita ma non ci era mai successa una cosa di questo tipo».

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