Muore in ospedale, aperta un’inchiesta

Il trentasettenne era rimasto coinvolto in un incidente con la moto ma era stato dimesso. Si è aggravato ed è tornato all’«Umberto I»

SIRACUSA. È stata aperta un'inchiesta sulla morte di un uomo di 37 anni, Gaetano Frasca, un operaio deceduto mercoledì pomeriggio all'ospedale «Umberto I» probabilmente per un'embolia polmonare. I familiari della vittima chiedono giustizia poiché all'origine dell'aggravarsi dello stato di salute dell'uomo ci sarebbero state due fratture non accertate, che sarebbero state scambiate per contusioni. Tutto ha avuto inizio la sera del 30 dicembre quando Frasca ha avuto un incidente stradale con la sua moto in via Montegrappa.
Il trentasettenne è stato subito portato al Pronto soccorso dell'ospedale dove è stato sottoposto agli accertamenti e poi trasferito nel reparto di Ortopedia. Dai primi riscontri sulle analisi effettuate sembrava che le sue condizioni non fossero gravi, ma anzi che non aveva alcuna frattura bensì soltanto delle contusioni. I medici gli avrebbero prescritto riposo, una terapia antidolorifica e di portare il collare e un tutore. Ma nei giorni successivi le sue condizioni si sarebbero aggravate ulteriormente. I familiari, lunedì, hanno deciso di portarlo nuovamente in ospedale. «Ad un nuovo controllo - racconta Davide Leggio, cugino della vittima - hanno detto che stava bene. Ma soltanto in quella occasione gli anno prescritto la calciparina, il farmaco per evitare trombosi. Ma le sue condizioni si sono aggravate». È stato nuovamente portato in ospedale martedì scorso e solo dopo tutti questi giorni si sarebbe scoperto che aveva riportato, in seguito all'incidente di giorno 30, una frattura alla fibula e una alla scapola sinistra e non lussazioni o contusioni.
Frasca, in base a quanto raccontano i familiari, si è iniziato a sentire male ulteriormente, faceva fatica a respirare e nel giro di poche ore è entrato in coma. È rimasto ricoverato nel reparto di Rianimazione per alcune ore ma è morto nel pomeriggio di mercoledì, probabilmente per una embolia polmonare. I parenti adesso chiedono che si faccia luce su quanto è accaduto in quei giorni in ospedale, anche perché Frasca era diabetico. Dopo il decesso i familiari disperati hanno presentato denuncia al posto di polizia dell'ospedale. Il pubblico ministero Antonio Nicastro ha avviato un'inchiesta e disposto il sequestro delle cartelle cliniche, per ricostruire quei tragici momenti. A seguire a livello legale la famiglia è l'avvocato Giuseppe Cro. Nella giornata di oggi potrebbe svolgersi l'autopsia sul corpo della vittima, che dopo il decesso è stato portato all'obitorio della struttura di via Testaferrata. Gaetano Frasca avrebbe compiuto 37 anni il 22 febbraio. «Vogliamo che si faccia chiarezza su ciò che è accaduto - racconta Davide Leggio - si va in ospedale per curarsi e non per morire». 

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