Avola, bocconi al lungomare: «Così avvelenano i cani randagi»

Avvistate altre esche dopo le segnalazioni dei giorni scorsi, un animale salvato in tempo e rimesso in libertà

AVOLA. «Nella zona del lungomare di piazza Esedra qualche barbaro e incivile continua a spargere per terra polpette avvelenate per i cani randagi».
A segnalare e lanciare il nuovo allarme di pericolo, pare dopo aver notato la presenza sul luogo, sono stati alcuni cittadini, in alcuni casi proprietari di cani e che soprattutto la domenica amano fare la passeggiata con il proprio amico a quattro zampe. Sarebbe stato proprio in una di queste ultime passeggiate che è stato avvistato cibo avvelenato, a quanto pare bocconcini, trovati tra il marciapiede e la piazza Esedra. Proprio nella stessa zona dove il giorno di Natale un piccolo randagio fu trovato in fin di vita e salvato per miracolo a seguito di una segnalazione fatta da una coppia di coniugi che fecero intervenire i vigili urbani e nell'immediatezza chiamato da questi il veterinario di turno all'Asp di Noto. Il cane curato e rimesso in sesto fu affidato al presidente dell'associazione animalista «Tutti per Fido» di Achille Buonagrazia, il quale qualche giorno dopo lo ha riammesso nel territorio, nello stesso luogo dove il randagio fu trovato moribondo dopo aver ingoiato pare una polpetta avvelenata, dello stesso tipo di quella "avvistata" qualche giorno fa da alcuni cittadini. Un'altra delle zone della città in cui sono stati trovati cani morti o ancora vivi ma con sintomi di avvelenamento, nel periodo natalizio e in altri casi di episodi precedenti, è all'interno e all'esterno del residence di Avola Antica.

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