Ore di ansia per due anziani scomparsi: ritrovati a Catania e alla Mazzarrona

SIRACUSA. I familiari li avevano dati per dispersi ma sono stati ritrovati con l’aiuto dalla polizia. È durata lo spazio di oltre 12 ore la scomparsa di due anziani, un sessantenne ed un ottantenne, che sono tornati tra le braccia dei loro parenti. Il primo si sarebbe allontanato da una struttura in cui è ospite, nella zona dell’Arenella, ed a dare l’allarme è stato il personale del centro, che si è rivolto al figlio del sessantenne. È stato lui stesso a compiere le prime ricerche, temendo che potesse essere accaduto qualcosa di grave, poi ha chiesto l’intervento della polizia. Gli agenti hanno avviato le indagini e con la collaborazione della famiglia sono riusciti a ricostruire il percorso dell’anziano, che si era spinto fino a Catania.
A quanto pare, il sessantenne avrebbe chiamato un taxi, che lo avrebbe condotto nel capoluogo etneo, non si sa per quale motivo, fino a quando il figlio è riuscito a mettersi in contatto con lui. È stato così rintracciato e portato a casa, dai suoi familiari che hanno così potuto archiviare la loro apprensione. Nella stessa giornata, l’altro pensionato di 88 anni, dopo essere uscito dalla propria abitazione, nella zona della Mazzarrona, non è più rincasato, facendo perdere le proprie tracce. I parenti, qualche ora dopo, sono scesi in strada, facendosi aiutare anche da qualche amico, e battendo praticamente tutti i posti frequentati abitualmente dall’anziano.
Una chiamata è stata fatta al centralino della Questura e poco dopo gli agenti delle Volanti, al comando del dirigente, Francesco Bandiera, hanno passato al setaccio la città, anche se c’era da parte degli investigatori e degli stessi parenti la sensazione che l’ottantenne non sarebbe potuto andare molto lontano. Sembra, infatti, che non disponesse di mezzi, l’unico pensiero era che avrebbe potuto prendere un bus e vagare.
Le ricerche sono durate circa 8 ore, poi i familiari hanno intercettato il pensionato, che non si era spostato di molto, finendo in una zona di campagna, ma, per fortuna le sue condizioni erano buone, a parte uno stato confusionale. Non ricordava la strada di ritorno e quelle trascorse fuori sono state ore di angoscia per i parenti che alla fine hanno potuto riabbracciarlo.  

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