La camera iperbarica non serve: l’Asp la vende per soli 5 mila euro

Una palermitana aveva tentato di fare arrivare a Palermo l’apparecchiatura che non è mai entrata in funzione
Siracusa, Archivio

AUGUSTA. Messa in vendita la camera iperbarica dell’ospedale Muscatello di Augusta. Dopo mesi di polemiche questo il destino dell’apparecchiatura inutilizzata del presidio in provincia di Siracusa, che l’Asp ha adesso deciso di vendere, con un prezzo a base d’asta di soli 5 mila euro. L’azienda sanitaria provinciale aveva avanzato, nei mesi scorsi, alle altre Asp e ospedali siciliani la disponibilità a cederla, ma non ci sarebbero state richieste. Da qui la decisione di venderla con un prezzo a base d’asta molto basso, con un rialzo minimo non inferiore a un decimo. L’obiettivo dell’azienda, tra l’altro, con la dismissione di questa apparecchiatura, sarebbe quello di riutilizzare i locali del presidio di Augusta, che va riorganizzato nell’ambito della programmazione dei reparti per nuovi servizi. Ma la camera iperbarica di Augusta era stata anche al centro di molte polemiche, poiché acquistata ad un prezzo elevato circa vent’anni fa, ma mai utilizzata e rimasta per anni rinchiusa in ospedale senza entrare mai in funzione. E se ne era discusso anche a «Ditelo a Rgs»: in quella occasione una palermitana, Liliana Carrano, aveva segnalato la disponibilità a spese sue e di altri privati a far portare l’apparecchiatura all’Asp di Palermo, magari per essere poi utilizzata per le cure dei bambini. Carrano si era anche rivolta all’azienda sanitaria. L’attrezzatura è rimasta inutilizzata per anni per mancanza di personale adeguato. Questa apparecchiatura ha una notevole importanza a livello sanitario, perché serve a favorire l’ossigenazione dell’organismo e l’assistenza ai pazienti con particolari problemi di respirazione. La camera iperbarica, come viene espressamente indicato nell’avviso pubblicato anche sul sito dell’azienda, viene venduta “nello stato di fatto e di diritto in cui si trova. L’Asp, trattandosi di beni dismessi i quali possono presentare difetti, non risponde dello stato di manutenzione e di funzionamento dei beni ed è, pertanto, esonerata da ogni responsabilità circa l’uso che dovesse esserne fatto dei beni stessi. Nessun reclamo e nessuna contestazione sono ammessi né prima né dopo l’aggiudicazione”. L’unica condizione prevista sarebbe quella che riguarda i costi dello smontaggio e della vendita dell’apparecchiatura, che devono essere a carico degli aggiudicatari del bando. «Avevamo fatto una lettera di invito alle altre aziende siciliane – spiega il direttore amministrativo dell’Asp di Siracusa, Vincenzo Bastante - ma non c’è stato alcun seguito. Per questo abbiamo deciso di venderla anche perché i locali serviranno per la sistemazione dell’ospedale e per completare la dismissione degli affitti». Che sia questa la volta buona per vendere la camera iperbarica? Anche se essendo un’apparecchiatura desueta, andrebbe poi adeguata alle nuove normative. Intanto la gara verrà espletata il 17 gennaio alle 11 nella sede degli uffici dell’unità di Provveditorato dell’Asp a Siracusa e chissà che entro quella data non arrivino numerose richieste per l’acquisto.

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