Piazza Adda, chiusura per l’Upim: persi altri otto posti di lavoro

Dopo l’allarme della Filcams sulla crisi del punto vendita, confermato lo stop dell’attività a fine dicembre

SIRACUSA. Chiude i battenti il punto vendita dell'Upim, in piazza Adda e via ai licenziamenti per gli otto dipendenti. Una soluzione inevitabile a causa della pesante situazione debitoria accumulata negli ultimi mesi. Dopo aver venduto le merci presenti all'interno del magazzino e svuotato scaffali e bancali, si è giunti alla chiusura subito dopo le festività di Natale. L'allarme nei giorni scorsi era stato lanciato dalla segreteria provinciale della Filcams Cgil e viene ribadito dalla Confesercenti, che ha stimato in 232 le aziende che nell'ultimo anno sono state costrette alla chiusura con 1.200 dipendenti che hanno perso il proprio posto di lavoro. Le zone maggiormente interessate da questa emorragia sono proprio quella di corso Gelone, via Tevere, piazza Adda, largo II giugno, ma anche quella che ruota intorno a viale Tisia, via Pitia, largo Dicone, via Senatore Di Giovanni e viale Tica con decine di negozi dove sono esposti cartelli di cessioni di attività e di chiusura. «La situazione è pesante - ha spiegato Linguanti - da alcuni mesi era nell'aria la chiusura del punto vendita Upim, piegato da una situazione debitoria insostenibile. In città ogni giorno viene chiusa un'attività commerciale a causa della forte pressione fiscale che supera il 40 per cento e dall'impossibilità di accedere al credito. A questo va aggiunto che chi ha amministrato negli ultimi trent'anni lo ha fatto dimenticando di migliorare la vivibilità dei nostri centri urbani, aumentando i parcheggi e razionalizzando i servizi di trasporto. A poco servirà l'arrivo dei saldi, le prospettive per questo 2013 indicano che nei primi tre mesi ci saranno decine di nuove chiusure di piccoli negozi».

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