«Le istituzioni mi hanno abbandonato» Rosolini, il comandante Basilico lascia

La decisione dopo le intimidazioni. Ma il sindaco replica: “E’ stato lui a isolarsi, non l’avrei riconfermato”.

ROSOLINI. “Non voglio fare la fine di Dalla Chiesa che fu ucciso perché
lasciato solo dalle istituzioni. Quanto successo recentemente è la goccia che
ha fatto traboccare il vaso. Per questo e altri motivi, che comunque avevo già
maturato, mi dimetto da comandante dei vigili urbani”. Aurelio Basilico lascia
il ruolo di responsabile del Quarto settore “Vigili urbani” e lo fa con una
lettera protocollata il 31 dicembre scorso indirizzata al sindaco Nino
Savarino, al vice sindaco Corrado Roccasalvo, all’assessore alla polizia
Municipale Giusy Minardo, al direttore generale Piero Iemmolo e alla segretaria
Maria Albino.
Dimissioni che arrivano una settimana dopo aver subito il doppio atto
incendiario davanti all’abitazione di via Canova in cui furono bruciate le auto
di sua proprietà. Incendi che Basilico giustificò per la sua attività di
repressione dell’illegalità e della “mafiosità spicciola” che stava svolgendo
come comandante dei vigili urbani.
“Questa decisione –afferma Basilico-, nasce dalla constatazione che sono
venuti meno i presupposti oggettivi per potere continuare a svolgere con
serenità la propria funzione, riscontrando nell’organo politico- amministrativo
un totale disinteresse alle esigenze del Comando dei vigili urbani, nonché
atteggiamenti di inspiegabile ostruzionismo verso un settore così delicato e
complesso”.
In pratica Basilico non si sarebbe sentito “garantito” dall’amministrazione
per il lavoro svolto e adesso ha deciso di togliere il disturbo prima che
accadano altre situazione spiacevoli per la sua persona.
“Dalla Chiesa è diventato vulnerabile perché è stato lasciato solo dalle
istituzioni –aggiunge Basilico-. Ma a Rosolini non arriveremo a quel punto
perché io non intendo farmi sparare da nessuno specialmente se l’
amministrazione comunale non vuole appoggiare con forza il lavoro di
repressione della illegalità”.
Basilico conclude la sua lettera ringraziando “tutti gli agenti della polizia
municipale per la collaborazione, disponibilità e l’affetto dimostratomi, nel
coadiuvare la mia azione al servizio esclusivo della città”.
Dal canto suo, però, il sindaco Nino Savarino non nasconde una certa
indifferenza nelle parole di Basilico affermando che “avevo già intenzione di
non riconfermarlo. La sua nomina scadeva a fine dicembre 2012 e ho già nominato
Orazio Agosta al suo posto. Forse le dimissioni che ha presentato si
riferiscono al fatto che non vuole rimanere all’interno dei Corpo dei vigili
urbani. Ho scelto Agosta perché volevo qualcuno che si dedicasse a tempo pieno
al settore, in quanto Basilico ha troppi impegni non ultimo la sua nomina a
presidente del Cumo”.
Infine il sindaco precisa che “non è assolutamente vero che Basilico è stato
lasciato solo dalle istituzioni: si è isolato lui rispetto alle istituzioni.
Vedremo nei prossimi giorni se ci sarà disattenzione per il Comando dei vigili
da parte dell’amministrazione comunale”.

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