Il sindaco si tiene la «fascia», Visentin: «Resto al mio posto»

L’annuncio del primo cittadino: «Non mi dimetto. C’è ancora tanto da fare»
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. «Resto al mio posto». Con queste poche parole il sindaco Roberto Visentin ha spento ogni voce sulla possibile candidatura alle elezioni per il rinnovo del parlamento nazionale. Il primo cittadino aveva tempo fino a domani per decidere se continuare fino alla scadenza naturale del mandato oppure rassegnare le dimissioni tentando la sfida delle elezioni politiche. A poche ore dalla scadenza del termine per prendere una decisione definitiva, Visentin ha così deciso di non lasciare la guida del Vermexio. «Non è mia intenzione dimettermi da sindaco - ha assicurato il primo cittadino -. Non nego che la prospettiva di una mia candidatura mi abbia affascinato e considero la proposta un apprezzamento per il lavoro svolto in questi anni per la città». Il nome di Visentin, nei giorni scorsi, è stato accostato al movimento dell’ex ministro Giorgia Meloni e a «Territorio», il movimento dell’ex sindaco di Ragusa Nello Di Pasquale. Nelle ultime ore era poi sorta una nuova possibilità che conduceva alla «Destra» di Francesco Storace e Nello Musumeci. Tutte ipotesi prese a lungo in considerazione ma poi scartate. E a spiegarne i motivi è lo stesso primo cittadino. «Ritengo - ha aggiunto il sindaco - che il mio posto sia ancora alla guida del Comune. Utilizzeremo questi mesi per realizzare quanto abbiamo progettato e per concludere nella maniera migliore il nostro percorso. È una scelta presa per rispetto nei confronti della città». Visentin fissa anche gli obiettivi per i prossimi mesi. «Il teatro comunale è ormai quasi pronto - ha continuato il primo cittadino -. Ma c’è tanto altro da fare, dai lavori per il porto che devono assolutamente ripartire ai bandi per i rifiuti e i trasporti. Sono tutti traguardi che vogliamo raggiungere in questo ultimo scorcio del mio mandato». E chissà che, con il passare dei mesi, non possa anche nascere l’idea di una ricandidatura. «Ogni discorso è assolutamente prematuro - sostiene il sindaco -. Rimando ogni valutazione per il mio impegno in politica alla scadenza del mandato». Se il sindaco resta, dunque al suo posto, è già partita ormai da settimane la corsa alle candidature. Su questo fronte arriva la presa di posizione del presidente del consiglio provinciale, Michele Mangiafico, ”indicato” da Fabio Granata come candidato ideale al Vermexio. «Ringrazio Granata per la stima con cui guarda al contributo che posso dare alla città - ha dichiarato Mangiafico -. Colgo nelle sue parole l’opportunità di intraprendere un cammino civico che si nutra dell’impegno di più anime, compresa la sua. Tuttavia ritengo prematuro parlare di una candidatura a sindaco e penso che il prossimo cittadino non debba essere espressione di nessuno in particolare».

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