Umberto I, un ambulatorio al posto della mensa: caos tra i pazienti

Nuove disposizioni in ospedale per la riorganizzazione dei reparti. Il chirurgo Guglielmino: «Siamo penalizzati»
Siracusa, Archivio

SIRACUSA. Le sale della mensa dell'ospedale «Umberto I» trasformate in ambulatorio: è una delle novità che si trovano al primo piano del presidio di via Testaferrata, vicino al Pronto soccorso. La mensa per i dipendenti venne chiusa lo scorso anno perché i locali dovevano essere destinati alla riorganizzazione interna di alcuni reparti. E così è stato, almeno per il momento, anche se potrebbero esserci ulteriori cambiamenti. Attualmente è stato trasferito in queste stanze l'ambulatorio di Chirurgia dell'unità che si occupa di day surgery e day hospital di cui è responsabile Salvo Guglielmino, con un'equipe che ogni giorno dal lunedì al venerdì si occupa delle medicazioni, delle cure di varie patologie e dell'assistenza. I locali che prima erano dell'ambulatorio, quelli accanto al reparto di Cardiologia, invece, sono occupati dalla seconda sala di Emodinamica, i cui lavori sono stati avviati.

Ma accanto all'ambulatorio di Chirurgia, ci sono alcuni servizi igienici, gli spogliatoi del pronto soccorso e presto dovrebbe esserci anche l'ambulatorio di Cardiologia, un caos per i pazienti che attendono per l'assistenza. La situazione non cambia neanche nel reparto di Chirurgia: qui ci sono solo trentacinque posti letto, dovevano essere attivati almeno altri dieci ma le cose non sono cambiate. «Non è possibile che la sanità siracusana venga penalizzata- osserva Guglielmino -ci sono ospedali nuovi come quello di Lentini, con spazi rimasti vuoti, e qui invece che ci sono tanti pazienti mancano i posti letto. Abbiamo avuto una nuova disposizione di bloccare, per il momento, i ricoveri ordinari e di fare solo quelli di emergenza».

Inevitabili quindi le liste di attesa per gli interventi, anche perché da luglio ci sarebbe solo una sala operatoria disponibile. Inoltre non ci sarebbero posti letto di numero adeguato per l'unità, con pazienti che sono ”appoggiati” in altri reparti. Il primo piano dell'ospedale dovrebbe essere riorganizzato in base ad un progetto che prevede una grande area di intervento per la Cardiologia e l'Emodinamica, una ristrutturazione con fondi europei. Ma oltre ai medici anche i pazienti chiedono che gli altri reparti e soprattutto la Chirurgia non vengano penalizzati. «In ambulatorio - aggiunge Guglielmino - facciamo in media quindici controlli di pazienti, tra medicazioni e visite al giorno. Servono servizi adeguati».

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