Raid vandalico all’istituto Calleri, denunciato uno studente minorenne

Farebbe parte del gruppo di 7 giovani che si sono introdotti nella scuola. Individuato grazie al telefonino

PACHINO. A tradirlo è stato il telefono cellulare. Un sedicenne di Noto farebbe parte del gruppo dei sette responsabili del raid vandalico ai danni del secondo istituto superiore alberghiero e agrario, «Paolo Calleri». A smascherarlo sono stati i poliziotti del commissariato di via Tafuri, che hanno denunciato il minorenne C. P., oltretutto studente dello stesso istituto di via Fortuna, alla procura dei minori di Catania per i reati di danneggiamento aggravato e tentato furto aggravato. Ma gli agenti guidati dal commissario Paolo Arena sono col fiato sul collo degli altri sei.
L'assalto alla scuola è stato messo a segno domenica sera, poco prima delle 23. Sono entrati nel plesso da una porta di sicurezza non ancora collaudata e l'obiettivo degli autori del raid, stando alla ricostruzione fatta dagli investigatori, era quello di portare via materiale informatico dalla scuola. Il gruppo, formato molto probabilmente da minorenni, però non ha resistito all'istinto rabbioso di mettere la scuola a soqquadro. L'elenco degli oggetti rotti è lungo. Sono stati violati la presidenza, gli uffici di segreteria, la stanza dei collaboratori. Sono stati parzialmente danneggiati gli archivi cartacei, rotte le scrivanie, forzarte le porte e svuotati gli estintori scaricati integralmente dentro un'aula e un ufficio segreteria. I distributori automatici di caffè e acqua sono stati forzati e sono state portate via le monetine. I ladri si sono avventati su pc, su un nuovissimo televisore a led 55 pollici, sistemati per bene davanti all'ingresso per essere caricati facilmente. E poi invano sui tablet ipad, che erano custoditi nella cassaforte dentro l'aula di informatica che ha rappresentato un ostacolo insormontabile per i sette giovani. Il loro piano si è infranto all'arrivo delle guardie giurate, prima e della polizia, poi. Quando i poliziotti hanno effettuato il sopralluogo i sette giovani erano riusciti a far perdere le proprie tracce, ma il cellulare ritrovato nella presidenza ha incastrato uno dei presunti responsabili del raid. Il sedicenne è stato individuato e negli uffici del commissariato di via Tafuri è stato denunciato alla procura dei minori di Catania. L'indagine degli agenti non si è conclusa: i poliziotti stanno tentando di dare nomi e volti agli altri sei giovani.

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