Pachino, vandali in azione all’Istituto Calleri

La baby gang avrebbe cercato di rubare materiale informatico, ma un allarme scattato l’ha messa in fuga. Fermato un minore

PACHINO. È stato colpito da un raid vandalico l'istituto superiore "Paolo Calleri": i poliziotti hanno già fermato un minorenne, studente della stessa scuola di viale Fortuna. La furia cieca di una banda di minorenni si è abbattuta, domenica sera, tra le aule e le segreterie dell'Alberghiero e dell'Agrario. Un istituto messo completamente a soqquadro anche se, dalle prime verifiche effettuate, non sarebbe stato portato via nulla grazie all'intervento celere delle guardie giurate di un istituto di vigilanza e dei poliziotti del commissariato di via Tafuri. Il blitz all'interno della scuola sarebbe stato messo a segno domenica sera, poco prima delle 22. Stando ai primi elementi emersi dall'indagine dei poliziotti, sarebbero almeno sei i componenti della banda che ha colpito il "Calleri". L'obiettivo era quello di portar via computer, televisori ed ipad. Infatti, tutto il materiale informatico era stato sistemato lungo il corridoio, pronto per essere trafugato. Ma i giovani, quasi tutti minorenni, non hanno resistito all'istinto di distruzione: sono state assaltate la presidenza, la segreteria, la sala insegnanti, e qualche aula. Registri di classe e degli insegnanti sparsi per le aule, scrivanie rotte e atti riguardanti sia studenti che docenti parzialmente danneggiati. Infatti, dopo il caos nelle aule e negli uffici, hanno ben pensato di scaricare gli estintori sopra tutto ciò che si presentava ai loro occhi. Sono stati distrutti i distributori automatici di caffè e acqua ed, inoltre, sono state portate via le monete. Non sono riusciti ad entrare nell'aula informatica dalla porta interna, così hanno utilizzato il canale di gronda e sono entrati infrangendo il vetro di una finestra. Ma non sono riusciti a mettere le mani sugli ipad custoditi nella cassaforte, visibilmente forzata. C'è stato anche il tempo di giocare con l'arco e le frecce della squadra di tiro a segno della scuola. "Sono riusciti ad entrare - ha raccontato il dirigente vicario del "Calleri", Sebastiano Cicciarella -, da una porta esterna di sicurezza nuova, non ancora collaudata. Sono stato personalmente allertato dall'istituto di vigilanza domenica sera, poco dopo mezzanotte, quando è scattato l'allarme". Quando nella scuola di viale Sebastiano Fortuna sono arrivate le volanti della polizia e lo stesso vicario dirigente hanno assistito alla fuga della gang. E ieri mattina, alla luce del giorno, la squadra della polizia scientifica ha effettuato un sopralluogo e tra gli elementi raccolti per ricostruire la vicenda è spuntato un cellulare che, per gli investigatori, sarebbe caduto a uno dei ragazzi che domenica sera sono fuggiti dalla scuola impauriti dall'arrivo delle forze dell'ordine. Il telefonino, infatti, avrebbe tradito uno dei sei responsabili dell'assalto alla scuola. Il minorenne è stato fermato dalla polizia e potrebbe essere accusato di danneggiamento aggravato e tentato furto. Dalle prime notizie trapelate, sarebbe uno studente della stessa scuola assaltata.

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